V E G L I E è “ UNA COMUNITA’ CHE SOFFRE DI ISOLAMENTO, CARENZA INFRASTRUTTURALI CON DIFFICOLTA’ DI ACCESSO A SANITA’ ED ISTRUZIONE”
E’ questo il messaggio immediato che dà la lettura della “pergamena” Consegnata alla nostra Sindaca in quanto “donna coraggiosa” impegnata ad amministrare una “comunità delle aree interne”.

AREE INTRERNE cosa sono?
La regione Puglia ha individuato, per lo spazio temporale 2021-2027, cinque “aree interne”: Alta Murgia, Gargano, Sud Salento, Monti Dauni e in ultimo Alto Salento.
Cos’è un’area interna: sono quelle aree territoriali in cui, si finanziano delle strategie, finanziate con fondi pubblici, al fine di contrastare lo spopolamento, da una parte e di migliorare i servizi essenziali come salute, istruzione e mobilità, dall’altra.
Ora, per quel poco che ho compreso, salvo ultimi aggiornamenti che io non conosco, il nord Salento e comunque Veglie, non compare nell’elenco dei comuni di queste cinque “aree interne”. In queste aree vi sono carenze infrastrutturali di diversa appartannza. Vi possono essere, per esempio, carenze di Infrastrutture riguardanti il trasporto strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti; infrastrutture Sociali: scuole, ospedali e strutture sanitarie; infrastrutture del settore telecomunicazione: fibra ottica, cloud, sistemi di comunicazione per aziende e privati; infrastrutture sociali: scuole, ospedali, strutture sanitarie, edifici governativi.

Fatta un minimo di chiarezza su cosa sono queste aree interne sorge spontanea una domanda: VEGLIE è stata inserita in queste aree interne? La mia personale risposta risposta è NO.
Chi ci amministra, sia essa sindaco o assessore, certamente sarà più informato di me, per cui se anche Veglie fosse stato inserito in questo elenco di comuni che ce lo facciano sapere, è questo l’unico modo per mettere fine alle chiacchere da tastieristi di FB, frequentemente non informati, e fare, così, chiarezza sulla pergamenata consegnata alla nostra sindaca Maria Rosaria De Bartolomeo.
Qualora Veglie non facesse parte dell’elenco dei paesi appartenenti alle aree interne che rientrano nel programma SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne), la Sindaca dovrebbe decidere cosa fare della pergamena consegnatale senza averne, probabilmente, alcun diritto. Questa soluzione non comprometterebbe il suo eventuale impegno profuso nel tentativo di migliorare gli standard di vita di questo paese, scelte condivisibili o no, ma questo è un altro discorso. Non confondiamo il fumo di arrosto con l’arrosto vero e proprio.
Il mio parere è che, con eleganza e coerenza, (doti di difficile reperibilità oggi negli ambienti di chi dice di “masticare politica” la pergamena dovrebbe essere riconsegnata indietro e resterebbe da comprendere, poi , perché c’è stato l’invito da parte della SVIMAR.

1Fonte: Le cartografiche e i dati tabellari contenuti nel documento sono stati elaborati su dati ISTAT (ultimo aggiornamento febbraio 2022 )
“DIFFICOLTA’ DI ACCESSO A SANITA’ ED ISTRUZIONE”
Sulla difficolta di accesso all’istruzione ha risposto garbatamente la Dirigente dell’Istituto Compresivo Peppino Impastato
Per quanto riguarda la difficoltà di accesso alla sanità, avendo lavorato per una quarantina d’anni come medico di famiglia a Veglie, per quel che è dipeso da noi medici di famiglia devo dire che, sebbene gli interventi nella sanità non sono stati mai sufficienti per dare dei servizi adeguati alla richiesta di salute, i medici ci siamo attivati per avvicinarci quanto più possibile ad una “medicina di prossimità”. Non abbiamo raggiunto il top del servizio ma “le medicine di gruppo” hanno permesso di avere un medico presente in studio per diverse ore della giornata; i servizi domiciliari, tipo ADI, per quel che può essere concesso dal Distretto Sanitario di Campi Sal. non sono mancati; e in ultimo alcune visite specialistiche, (viste cardiologiche e pneumologiche) con medici convenzionati con la ASL, si son potute eseguire presso gli studi delle medicine di Gruppo. Questo lo si faceva alcuni anni fa. Portare i servizi quanto più vicini a chi ne ha bisogno.
Concludendo, non mi sembra che Veglie, come comunità, appartenga a quelle “aree interne” che oggi hanno sollevato, a ragione, un muro di indignazione da parte dei piu.
nicola gennachi



