Le novità su Vol

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LA GUARDIA MEDICA SI SPOSTA IN VIA SALICE. Si avvisa la cittadinanza che dal 9 gennaio 2012 i servizi vaccinazioni e guardia medica saranno trasferiti in via Salice - Struttura fieristica - piano terra, nei locali adiacenti al servizio 118. I suddetti servizi conserveranno, nella nuova sede, il numero di telefono 0832 966340
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Solo bed and breakfast
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CORSO IDONEITA' RACCOLTA FUNGHI

lunedì 20 settembre 2010

L’Assessorato all’Agricoltura informa che il Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Area Nord - Centro di Controllo Micologico dell’Azienda Sanitaria di Lecce ha promosso un nuovo corso di formazione finalizzato al rilascio dei tesserini, rinnovabili ogni 5 anni, per la raccolta dei funghi epigei spontanei.

Il corso formativo è rivolto ai raccoglitori che ne faranno richiesta utilizzando lo specifico modello disponibile presso l’Ufficio Agricoltura e l’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Agricoltura del Comune ubicato presso la Sede municipale in via Parco delle Rimembranze.

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VEGLIEONLINE

AUGURA A TUTTA

LA CITTADINANZA

E A TUTTI I LETTORI

E "SCRITTORI"

DEL SITO

BUONA E SANTA

PASQUA

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Le cinque liste

VEGLIE FUTURA
Candidato sindaco: SANDRO APRILE
Componenti lista: Alessandro Aprile, Valerio Armonico, Calcagnile Carlo, Carlà Giovanni, Roberto Carlà, Ciullo Giovanni, Giuseppe Cutrino, Maria Rosaria De Bartolomeo, Nicola Gennachi, Salvatore Giannotta, Antonio Greco, Francesco Milanese, Pompilio Rollo, Serena Saponaro, Domenico Simone, Fabrizio Stefanizzi, Cosimo Strafino, Salvatore Vetrano, Cosimo Vetrugno.

UNIONE PER VEGLIE
Candidato sindaco: ELIO SPAGNOLO
Componenti lista: Salvatore Bruno, Maria Consiglia Caiaffa, Marco Caricato,Fabio Casavecchia, Matteo Cucurachi, Dario Dinoi, Giovanni Fai, Luigi Fortunato, Antonio Grasso, Lio Ingrosso, Valentina Leo, Giovanni Luperto, Andrea Marciante, Salvatore Marcucci, Donato Luigi Mariano, Tiziana Marra, Fabiana Panzanaro, Carlo Rollo, Giacomo Sanapo, Alessio Vetrano.

LA SVOLTA PER VEGLIE
Candidato sindaco: CLAUDIO PALADINI
Componenti lista: Lucio Albano, Giuseppe Alemanno, Marco Buccarella, Giuseppe Calcagnile, Stefania Capoccia, Flavio Carlà, Antonio Conte, Ruggiero De Bartolomeo, Gianni De Medio, Giovanni Filieri, Ottavio Fiore, Antonio Giannotta, Cosimo Nicolaci, Antonio Pati, Andrea Quarta, Oronzo Sabato, Andrea Scurti, Oronzo Spagnolo, Cosimo Verdesca, Enzo Verdesca.

VEGLIE NEL CUORE
Candidato sindaco: MAURILIO NICOLACI
Componenti lista: Nadia Aliberti, Maurizio Bonanno, Pietro Calcagnile, Mauro Caldararo, Antonio Cascione, Cosimo Casilli, Francesco D'Elia, Cosimo Fai, Cosimo Gatto, Gianluca Gazza, Salvatore Maggio, Giovanni Maggiore, Cosimo Mangia, Sergio Miccoli, Marco Patarnello, Luigi Pozzi, Raffaele Ruberti, Davide Sabato, Maurizio Spagnolo, Marcello Vadacca.

VEGLIE CITTA' DELLA LIBERTA'
Candidato sindaco: GIUSEPPE LANDOLFO
Componenti lista: Giovanni Albanese, Antonio Coppola, Alberto Cuna, Vito Dell'Anna, Fabio Dello Preite, Daniee De Paolis, Carmelo Fedele, Leonardo Greco, Tommaso Greco, Gianni Invidia, Walter Mazzotta, Antonella Mieli, Cosimo Damiano Niccolì, Antonello Paglialunga, Giovanna Picciolo, Antonio Rolli, Massimo Savina, Giuseppe Suez, Lorenzo Vetrano, Franco Zecca.

75 Da: -
Il nucleare fa male

LOCANDINA

Sabato 27 febbraio 2010 h 10.00

presso L’Ordine dei Medici di LECCE-sala congressi ,via Nazario Sauro-Le

si terrà una Tavola rotonda aperta al pubblico sugli effetti inquinanti per la salute umana provocati dalle radiazioni delle centrali nucleari.

Interverranno medici oncologici , fisici specialisti sul funzionamento delle centrali nucleari, psicosomatista , medico pneumologo.

I cittadini sono invitati a sensibilizzarsi e a partecipare per aumentare di forza collettiva in difesa della vita e della nostra e futura generazione.

Raffaele Cucurachi

74 Da: -
APPELLO AI FUTURI AMMINISTRATORI ciao,

non so se mi conoscete, Luca Rizzo, il ragazzo disabile e vorrei publicare un mio messaggio.

Saluto tutti i concittadini Vegliesi, alcune persone di mia conoscenza mi hanno detto perché non ti metti lista per le prossime elezioni comunali.

Certo nelle mie condizioni fisiche non so quale aiuto potrei dare al nostro paese ma quel poco che potrei fare lo farei senza riserva.

Siccome è da poco che mi trovo inquesto paese vorrei fare qualcosa per sentirmi parte viva di questa città

Auguro che chiunque sia chiamato a reggere le sorti di questo paese sia mosso da sentimenti del bene comune e non da interessi personali……>7B>.

73 Da: -
Forza Giovani!

Mi piacerebbe rispondere ai tanti “Giovani”che pensano, scrivono, si lamentano e denunciano il loro malcontento verso le diverse amministrazioni comunali e in particolar modo verso quella in corso.

La lamentela è sempre la stessa: l’assenza di buona politica e la scarsa competenza amministrativa, che non permettono di fare di Veglie un paese più efficiente e migliore. Le infrastrutture non partono, i servizi sono scarsi e inefficienti, le iniziative imprenditoriali, anziché essere incoraggiate, sono ostacolate. La politica non stimola e, pertanto, la vita sociale e le attività economiche si fermano.

Secondo me i giovani, che lamentano questi limiti e denunciano queste inefficienze, dovrebbero, durante le tornate elettorali, esporsi, senza alcun timore, in prima persona, cercando di sostituire quelli che sono i “vecchi” della politica locale, molti dei quali ruotano intorno ai sessant’anni. Personalmente, da tempo, mi vado convincendo che un sessantenne non ha la capacità di proiettare il futuro del paese in funzione dei bisogni di un giovane venticinquenne.

Da genitore, io come tanti altri, ho cercato e continuo a cercare di offrire ai miei figli, che hanno pressappoco quell’età, stimoli ed opportunità, affinché questi giovani s’inseriscano nel mondo del lavoro e diventino indipendenti. Per cui nel privato si opera per l’indipendenza dei propri, mentre in politica s’impedisce che i giovani percorrano autonomamente la loro strada.

Forza Giovani!

Il futuro è vostro e avete il diritto di costruirvelo, ma, per favore, non state solo a lamentarvi, cercatevi lo spazio, cercate chi fra “i vecchi” è disposto a darvi una mano, perché prima di voi ha fatto l’esperienza del governo della città. La macchina amministrativa è complessa, autoreferenziale e mai disinteressata, per guidarla ci vogliono: conoscenze e fegato.

tonio nestola

72 Da: -
Forza Giovani! Mi piacerebbe rispondere ai tanti “Giovani”che pensano, scrivono, si lamentano e denunciano il loro malcontento verso le diverse amministrazioni comunali e in particolar modo verso quella in corso. La lamentela è sempre la stessa: l’assenza di buona politica e la scarsa competenza amministrativa, che non permettono di fare di Veglie un paese più efficiente e migliore. Le infrastrutture non partono, i servizi sono scarsi e inefficienti, le iniziative imprenditoriali, anziché essere incoraggiate, sono ostacolate. La politica non stimola e, pertanto, la vita sociale e le attività economiche si fermano. Secondo me i giovani, che lamentano questi limiti e denunciano queste inefficienze, dovrebbero, durante le tornate elettorali, esporsi, senza alcun timore, in prima persona, cercando di sostituire quelli che sono i “vecchi” della politica locale, molti dei quali ruotano intorno ai sessant’anni. Personalmente, da tempo, mi vado convincendo che un sessantenne non ha la capacità di proiettare il futuro del paese in funzione dei bisogni di un giovane venticinquenne. Da genitore, io come tanti altri, ho cercato e continuo a cercare di offrire ai miei figli, che hanno pressappoco quell’età, stimoli ed opportunità, affinché questi giovani s’inseriscano nel mondo del lavoro e diventino indipendenti. Per cui nel privato si opera per l’indipendenza dei propri, mentre in politica s’impedisce che i giovani percorrano autonomamente la loro strada. Forza Giovani! Il futuro è vostro e avete il diritto di costruirvelo, ma, per favore, non state solo a lamentarvi, cercatevi lo spazio, cercate chi fra “i vecchi” è disposto a darvi una mano, perché prima di voi ha fatto l’esperienza del governo della città. La macchina amministrativa è complessa, autoreferenziale e mai disinteressata, per guidarla ci vogliono: conoscenze e fegato. tonio nestola
71 Da: -
SAPERE DI SAPERE E NON SAPERE E' IL PEGGIOR SAPERE
70 Da: -
RISULTATI DELLE PRIMARIE A VEGLIE: 169 Boccia 427 Vendola 1 BIANCHE 597 votanti
69 Da: -
ore 15.15 < VOTANTI PER LE PRIMARIE A GOVERNATORE DELLA PUGLIA PER IL CENTROSINISTRA 250
68 Da: -
ORE 15.15:
67 Da: -
SOLO CON(tro) TUTTI.

niki vendola.

Domenica 24, per le primarie come candidato

alla regione Puglia, vieni a fare la tua scelta.

Sala consiliare presso il Municipio di Veglie dalle 8 alle 21.

Giovani Democratici

66 Da: -
NIKI VENDOLA stasera sarà a Lecce, alle 19.30, presso l'Hotel Tiziano.

VENDOLA: SOLO CON(tro) TUTTI.

Giovani Democratici.

65 Da: -
DEPONIAMO LE ARMI DELLA TEATRALE LITIGIOSITA' .

Negli ultimi tempi siamo stati spettatori delle numerosissime litigiosità mediatiche in cui uomini della politica, dello spettacolo, della stampa, della strada , hanno dato il meglio di sé per dare uno spaccato di una società che non è per niente quella reale. C'è stanchezza, insofferenza e rigetto, da parte dei più, per l'imposizione di un modello di società in permanente litigio e insanabile contrapposizione; non possiamo nascondere a noi stessi che questa “contrapposizione mediatica guerrafondaia” ha raggiunto ormai, in modo acritico, passando attraverso le vie dell'istintività, le connotazioni della distruttiva “violenza”. E' il momento che, col meglio della nostra razionalità, esterniamo quanto di meglio c'è in ognuno noi e che, per paura di non apparire allineati alle logiche comuni della diaspora, lo reprimiamo nel vivere quotidiano. Sull'onda del razionale, prendiamo il coraggio necessario per essere noi stessi e muoverci verso un direzione più pacifica e gratificante. Alla luce di quanto detto, ognuno di noi sottoscriva un armistizio unilaterale, incondizionato con se stesso e attivi un flusso di pensieri positivi e più vicini al nostro reale modo di essere. Durante le festività natalizie ognuno di noi, fra un salto al cinema, la lettura di qualche libro o la comoda visione di qualche film-tv, verrà a conoscenza di qualche nuovo avvenimento che lo porterà a riflettere su qualcosa. Ci basta questo! Condividiamo una nuova riflessione, ben vengano analisi ancora più profonde e complesse, le recensioni di qualche buona lettura, ma impegniamoci a mettere a disposizione di tutti i lettori dei siti web del nostro Paese quanto può servire a modificare una rotta che solo pochi, anche se più potenti, vogliono imporci. Sarà certamente più gratificante esprimere il proprio sentire, con una semplice frase, con una “banale” foto, con una recensione piuttosto che mandare giù un ennesimo punto di vista dichiarato “falso” dal nostro insindacabile giudizio. Pubblicheremo le vostre serene riflessioni. Buon Natale da Veglieonline.

64 Da: -
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REGIONE PUGLIA - Piano Casa

Bollettino Ufficiale » Bol. n. 119 del 03-08-2009 LEGGE REGIONALE 30 luglio 2009, n. 14 “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale” .

In sintesi tutte le novità del piano casa pugliese. • Interventi ammessi: confermato l’ampliamento del 20% e comunque inferiore a 200 mc per gli edifici uni e bi familiari a destinazione residenziale di superficie complessiva non superiore a 1000 mc. I volumi interessati dall’ampliamento saranno solo quelli legittimamente realizzati, l’ampliamento dovrà essere realizzato in contiguità fisica rispetto al fabbricato esistente, nel rispetto delle altezze massime e minime distanze consentite. • Ricostruzioni: gli interventi di demolizione e ricostruzione consentiranno un un premio volumetrico del 35%, ( sono escluse le aree di prestigio paesaggistico e storico-culturale). Tale bonus è ammesso solo se comprende il 75% della volumetria complessiva e a condizione che la ricostruzione venga realizzata secondo i criteri dell’edilizia sostenibile. • Ambiente: le abitazioni che ricadono in zone sottoposte a vincolo paesaggistico potranno essere ampliate, in questo caso spetta ai Comuni - mediante regolamento - consentirne la ristrutturazione/costruzione. Sarà consentito anche l’ampliamento di edifici che risultano in contrasto con l’ambiente, per i quali era prevista solo la demolizione/ricostruzione. Manufatti realizzati sulla costa, nell’alveo di una lama o in territori a rischio terremoto, potranno essere ampliati del 35% se ricostruiti in aree adatte. Resta il divieto di deturpare i centri storici o di costruire in aree a rischio sismico e idrogeologico. Ing. RUSSO SALVATORE St : via G. Carducci , 29 73010 Veglie LE Tel. : 0832.969468 – cell. 3939046684 P.IVA : 02714490758 Pagina 2 di 2

62 Da: -
TRE MILIONI DI EURO BUTTATI VIA….QUASI CERTAMENTE
Per una serie di errori progettuali e amministrativi il TAR ha bocciato un progetto del Comune di Veglie da tre milioni di euro. Ancora una volta gli attuali componenti la maggioranza dell’amministrazione del sindaco Fai hanno fatto di tutto per far perdere giornate di lavoro, utili per l’economia delle famiglie, e opere pubbliche, necessarie alla sicurezza del paese, per un importo di tre milioni di euro. Il progetto in questione riguarda la realizzazione di un bacino di circa 70.000 mc e del relativo canale di raccordo alla rete pluviale della parte sud di Veglie, il terreno prescelto per il recapito finale si trova in località “Terre neure”. Riportiamo di seguito la breve storia che si è conclusa con la sentenza del TAR di Lecce, con la quale il progetto viene definito illegittimo e di conseguenza non potrà essere realizzato. Nel 2003 la giunta comunale approva un progetto preliminare il quale prevede la chiusura dei pozzi assorbenti e delle vore (circa nove); in queste vengono convogliate e smaltite in falda le acque meteoriche del bacino imbrifero della parte sud del centro urbano di Veglie. Nel 2004 la giunta comunale approva un progetto definitivo che è solo uno stralcio del progetto preliminare e che prevede la sola realizzazione di un “recapito finale”, in questo vengono convogliate tutte le acque urbane della parte sud di Veglie. Il recapito consisterebbe un grande fosso pari alla superficie di un ettaro e alla profondità di circa 7 metri, da realizzare in località “Terre neure”. Nel 2006 il progetto viene finanziato dalla Regione Puglia con la somma pari a 3.000.000 (tre milioni) di euro ma con la chiara raccomandazione “…nell’assicurare la piena funzionalità delle opere (il progetto) dovrà garantire prioritariamente la eliminazione degli scarichi in falda e l’adeguamento dello scarico finale alle norme…vigenti”. Per adeguare lo stralcio del progetto ai 3.0000.000 di euro assegnati, il “laghetto” del progetto preliminare viene trasformato in un recapito finale con funzioni di “lagunaggio”.** Nel 2007 Veglieonline da notizia di questo estroverso progetto e dei relativi ricorsi al TAR che privati cittadini avevano inoltrato. Nel contempo ci sono anche delle interpellanze da parte di alcuni consiglieri comunali, sostanzialmente snobbate dai rappresentanti della maggioranza. Con il ricorso al TAR 147 del 2007, i proprietari del terreno, su cui ricade il recapito finale, chiedono l'annullamento “della delibera della Giunta Comunale del Comune di Veglie n. 107 del 23.7.2004, avente ad oggetto “Adozione progetto definitivo Lavori di Adeguamento e completamento della rete cittadina al d.lgs. 152/99 complemento di programmazione al P.O.R. Puglia 2000/2006” . Così risponde il TAR di Lecce con al sentenza depositata il 22/5/09 : “Il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia - Lecce, Prima Sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso n. 147/2007, lo accoglie e, per l’effetto, annulla la delibera della Giunta comunale n. 107 del 2004, la delibera del Consiglio comunale n. 76 del 2006 e il decreto di occupazione n. 19 del 2008, tutti specificati in epigrafe. Condanna l’Amministrazione resistente alla rifusione delle spese del presente giudizio che liquida in € 2.000,00, oltre IVA e CAP in favore della ricorrente. E ancora una volta a noi vegliesi non ci resta… che piangere. ** Il LAGUNAGGIO NATURALE, o depurazione tramite STAGNI DI OSSIDAZIONE (o “lagune”, o “stagni biologici”), è un sistema di depurazione dei reflui di origine civile e industriale. La depurazione avviene grazie ad un lunga fase di permanenza all'interno di bacini artificiali nei quali avvengono processi di ossidazione e fermentazione simili a quelli che si realizzano in natura; nella maggior parte dei casi si ha la presenza di 3 vasche in serie; con 4 o 6 bacini la depurazione è più accurata. La redazione di veglieonline.
61 Da: -
INTERNET A RISCHIO

Parlando strumentalmente di lotta alla pedofilia e alla criminalità (intento sacrosanto, ma di cui non c’è traccia nel provvedimento), l’On. Gabriella Carlucci (PdL) si è fatta promotrice di un disegno di legge che equipara blog e social network alla stampa in termini di reati. Il gestore di un blog o forum, anche il più piccolo, anche quello amatoriale, diverrebbe responsabile legalmente per tutti i contenuti pubblicati dagli utenti. La responsabilità cadrebbe anche sui provider e le piattaforme di blogging.

Tale norma costringerebbe portali e operatori a chiudere per evitare complicazioni e responsabilità. E la legge si scontra anche con la normativa comunitaria, recepita anche in Italia, che vieta che le responsabilità delle azioni fatte dagli utenti ricadano sui provider.

In realtà, sono già da tempo in vigore e funzionanti norme e tecnologie che perseguono gli illeciti commessi in rete, senza la necessità di schedature digitali. La polizia postale, mediante indirizzo IP, può in poche ore risalire alla persona che ha commesso il reato in rete. Ma a leggere il testo dell’On. Carlucci, in realtà viene fuori ben altro.

Il disegno di legge ha l’obiettivo principale di tutelare gli interessi delle grandi case produttrici di audiovisivi. Basta quindi video musicali o pezzi di trasmissione su Youtube. Sarà forse perchè Mediaset ha un contenzioso in tribunale con Youtube, per eliminare spezzoni delle trasmissioni tv ??

Il PD contrasta con forza questa iniziativa, ed ha presentato nei giorni scorsi una legge per la libertà della rete e per evitare la privatizzazione di un grande bene come la comunicazione.

da : www:europee
.partitodemocratico.it

60 Da: -
Cari Amici,

Vi informiamo che il

Consiglio di Stato

in data odierna
(28/4/09),

ha respinto la richiesta

di sospensiva

della sentenza del TAR,

presentata dalla
OIL SALENTO.

Questo dimostra che quello

che noi sosteniamo è nel
GIUSTO!!!

il coordinatore
DARIO CICCARESE

59 Da: -
27 febbraio 2009 - ore 10 APERTURA AL TRAFFICO DEL PONTE DELLA LEGALITA’

DOPO 10 ANNI LA CIRCONVALLAZIONE DI VEGLIE E’ COMPLETA.

GRAZIE A RIA E PELLEGRINO PRESIDENTI DELLA PROVINCIA DI LECCE

GRAZIE
A QUANTI HANNO CREDUTO E LAVORATO TRA DIFFICOLTA’ E CONTRASTI PER UN’OPERA UTILE ALL’INTERA COMUNITA’.

A COLORO CHE HANNO OSTACOLATO IL COMPLETAMENTO, AGLI AMMINISTRATORI INAFFIDABILI (CHE NON SI E’ MAI CAPITO DA CHE PARTE STAVANO) E AI CITTADINI RASSEGNATI, PER PERCORRERE IL PONTE, SARA’ CHIESTO UN PEDAGGIOPER I COSTI IN PIU’ CHE, PER ORA, SONO A CARICO DI TUTTI.

IL COMITATO PER IL COMPLETAMENTO DELLA CIRCONVALLAZIONE

VEGLIE 7 FEBBRAIO 2009

58 Da: -
Le centrali a biomasse sono sicure se…

“..i politici e gli Enti preposti svolgano correttamente i loro compiti di indirizzo e controllo realizzando: una programmazione della distribuzione e dimensionamento delle centrali a biomassa sul territorio; evitino la possibile concentrazione di fonti inquinanti; prevengano lo sfruttamento eccessivo di fonti locali; vigilino sulle attività delle centrali con un controllo imparziale delle emissioni” ( prof. Luigi De Bellis dell’Università del Salento).

E’ questo il vademecum che bisogna rispettare per evitare che le centrale a biomasse si trasformino in un boomerang per il territorio che le ospita.
Proviamo a fare un’analisi per capire se per la realizzazione del sansificio di Veglie è stato rispettato quanto afferma un sostenitore delle centrali a biomasse ..
Un distinguo va fatto, nel senso che un sansificio non è una centrale a biomasse; ma se il sansificio in questione può lavorare 13.000 (tredicimila) ql di sansa al giorno ed è dotato di 2 forni alimentati da 3 bruciatori che sviluppano un totale di 21.000.000 kcal/h e, inoltre, se tra i fini statutari della società che lo gestisce è prevista anche la produzione e vendita di energia elettrica, pensare male, (come sostiene il divo Giulio Andreotti) è peccato ma spesso ci si azzecca. Più chiaramente è legittimo pensare che, accanto a un sansificio di tale portata un impianto di produzione di energia elettrica a biomasse è la naturale conseguenza. In questa logica, quello che si vuol far passare come un innocuo sansificio è il primo grosso macigno di una frana rappresentata una industria che procurerà solo danni all’ambiente. Perché? Proviamo ad analizzare quanto sostenuto dal prof. De Bellis..
“..i politici e gli Enti preposti svolgano correttamente i loro compiti di indirizzo e controllo realizzando: una programmazione della distribuzione e dimensionamento delle centrali a biomassa sul territorio;.
Possiamo dire che i nostri politici hanno CORRETTAMENTE dato gli indirizzi giusti nel dimensionamento e nella collocazione del sansificio?.
Spassionatamente possiamo dire :NO. Anzi, mentre sindaci e consigli comunale dei paesi vicini a Veglie, senza distinzione di colore politico, hanno protestato e protestano con vigore contro questo progetto, (tutti ignoranti, incompetenti o manipolati?)nel consiglio comunale di Veglie si è potuto solo affermare che non è legittimo fare un atto di indirizzo per il tecnico comunale preposto all’esame del progetto. Allora delle due affermazioni una è falsa: o quella prof. De Bellis, e non ci credo, o quanto affermato nel consiglio comunale di Veglie, e qualche dubbio mi passa per mente..
“Controllo”…. Di che cosa? Se è stato difficile ottenere copia del progetto anche ai consiglieri comunali? Come si può controllare se non c’è informazione? Come si può pensare di costruire un controllo di fronte ad un unanime e silenzioso consenso politico della maggioranza del comune di Veglie?.
“Dimensionamento” E’ stato portato a testimonianza della innocuità del sansificio un articolo sulla inaugurazione in pompa magna del nuovo sansificio del Cavaliere Guerrieri di Squinzano. Un autentico Signore per cortesia e correttezza, il Cavaliere Guerrieri, tanto che per realizzare correttamente il suo nuovo sansificio ha impiegato dai sei ai sette anni e potrà lavorare solo 2.000 (duemila) quintali di sansa al giorno. Quello di Squinzano è un piccolo sansificio se paragonato a quello di Veglie (13.000 ql/giorno). .
Il prof. De Bellis sostiene l’utilità di “impianti di piccola e media taglia (filiera corta)” ma il 3° sansificio per grandezza d’Europa possiamo considerarlo uno di piccola o media taglia?.
“(i politici)..evitino la possibile concentrazione di fonti inquinanti;”.
Un dato ENEA 2003: la Puglia è la seconda regione in assoluto per quanto riguarda l’immissione nell’aria di anidride carbonica, il primato spetta alla altamente industrializzata Lombardia. E’ noto a tutti che, vedi ILVA di Taranto, Copersalento di Maglie, oltre alla CO2, vengono immessi nell’aria altri elementi inquinanti che condizionano negativamente la qualità della vita degli abitanti. In linea di principio avrebbe senso solo la sostituzione di parte del combustile fossile (petrolio, carbone) con le biomasse e non l’aggiunta dell’uno all’altro. In sintesi: perché continuare a immettere nell’aria prodotti della combustione in Puglia, quando non riusciamo a fare degli efficaci controlli sulle emissioni e non riusciamo a far convertire gli impianti altamente inquinanti con quelli più moderni?.
“(i politici egli Enti) ….vigilino sulle attività delle centrali con un controllo imparziale delle emissioni”.
ILVA, Copersalento, Centrale elettrica di Cerano, chi fa i controlli imparziali? Chi garantisce il benessere dei residenti? Abbiamo molto ancora da imparare e ci resta ancora molta strada da fare prima di arrivare ad avere “un controllo imparziale delle emissioni”,questo inoltre, sta ad indicare che le centrali a biomasse non solo assolutamente innocuo, ma anche esse devo essere controllate in modo Imparziale..
In conclusione io faccio mio quanto criticamente sostiene il prof. De Bellis ma con la certezza che queste affermazioni non sono state minimamente applicate al sansificio di Veglie..
Non penso che il luminare universitario sarebbe pronto, alla luce delle sue stesse affermazioni, a sostenere l’innocuità del sansificio di Veglie. .
Dott. Nicola Gennachi.
4/12/2008

57 Da: -
Ritroveremo il gusto di essere cittadini resistenti?

Nel rileggere gli eventi che si susseguono nel dipanarsi della storia del SANSIFICIO della Oil Salento non ho potuto fare a meno di riscontrare delle grosse analogia comportamentali fra la storia del sansificio e quella del “Ponte sulla cava”.
Non si possono sottacere i toni minacciosi dei discorsi fatti per difendere la bontà del sansificio e certi comportamenti vittimistici (come a dire ce l’hanno sempre con me, ma cosa gli ho fatto?) che hanno come fine comune quello di cogliere consensi tra i meno informati e i più deboli. Per non perdersi di coraggio e per chiarire una posizione di chi cerca di difendere il diritto di vivere, riporto l’intevervento di don Raffaele Bruno nel libro “Il Ponte della legalità”:

Non "contro qualcuno" ma "per il bene di tutti”.

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di DON RAFFAELE BRUNO * Dal momento in cui in una comunità si comincia a parlare di "circonvallazione", subito si pensa ad un'opera i cui effetti si misureranno in termini di superamento di punti dì criticità del traffico e di snellimento e facilitazione delle vie di comunicazione.
Con questi presupposti nasce anche il progetto della‑ “circonvallazione di Veglie" ma... la sua realizzazione finisce col produrre un intasamento amministrativo ‑ e non solo ‑ tale da durare ben 13 anni in cui non si contano le carte e le parole, i fatti e le menzogne, le furbizie, le omissioni e i silenzi. Cronaca straordinaria di ordinari pastrocchi paesani? Ottusa cocciutaggine alimentata da protagonismi e personalismi? Altro?.
Le ipotesi di lettura potrebbero essere tante ma i documenti, abbondantemente e opportunamente messi a disposizione in questo "diario pubblico" del prof. Antonio Greco, autorizzano a pensare che ci troviamo di fronte ad una delle tante pagine di storia amministrativa in cui la cosa pubblica viene ridotta ad essere relativa e strumentale all'interesse privato, ribaltando ogni ordine di valori e mettendo in essere una serie di azioni conseguenti..
A volte questo ribaltamento di valori avviene con l'uso della forza fisica a danno delle persone e dei beni, a volte tutto questo avviene a forza di "carte bollate". Nel primo caso le cronache sono pronte a biasimare i "bruti violenti", nel secondo si aprono discussioni ermeneutiche, proposte di mediazione, silenti compromessi in attesa di ... perché si ha che fare con "gente per bene". E non si tiene conto di quello stravolgimento valoriale in cui il bene comune diventa una variabile dipendente sacrificata all'interesse privato dalla logica del più forte in termini di mezzi economici, di conoscenze, di competenze tecniche, di opportunità di "movimento legale”..
Nella vicenda in questione non ci troviamo di fronte a fattacci di cronaca nera ma a delibere e pareri, consulenze legali e decisioni del TAR, perizie tecniche e contestazioni/variazioni del tracciato, elezioni amministrative e competenze di vari uffici pubblici, gare d'appalto aggiudicate e una ditta che rinuncia all’appalto, operai che lavorano producendo ricchezza ma che improvvisamente si trovano a rischio licenziamento....
Una serie di operazioni che avanzano proposte, insinuano dubbi, generano incertezze, lanciano segnali, creano emergenze, fanno passare il tempo in attesa della soluzione ottimale che sarà raggiunta “poi”, vale a dire quando, per il conseguimento del bene comune,il privato che si è molto impegnato per determinare il “poi”, si proporrà benevolmente con "soluzioni alternative” che saranno applaudite in occasione della cerimonia di consegna dell'opera “pubblica"(sic) ultimata o quando il "poi" dovrà lasciare il posto al "mai"..
Nella "circonvallazione di Veglie", però, non è finita proprio così. E non si è trattato di un puro caso né di circostanze fortunate..
La "circonvallazione" è divenuta realtà anche se in tempi lunghissimi, costi elevatissimi e soluzioni tecniche per lo meno sorprendenti - perché qualcuno, un "comitato" ha messo in atto l'esercizio civile della resistenza..
Non "contro qualcuno" ma "per il bene di tutti”. Di questa resistenza è giusto che rimanga memoria e non per il domani dì qualche studioso di storia locale, ma per l'oggi di cittadini con il gusto e la passione di manifestare la stanchezza e la nausea di essere sudditi di politici cultori di legalità formale che produce atti forti con i deboli e deboli con i forti; o dipendenti di uomini d'affari interessati non a fare impresa che attii circuiti di sviluppo ma preoccupati a gestire il sottosviluppo semplicemente per garantire sempre maggiori profitti; o utenti di mezzi di informazione capaci di dettagliare sullo stato di salute psicofisica del vip di turno per continuare a tacere sul perché e sul come degli strumenti amministrativi che regolano e orientano la convivenza civile..
In tempi in cui i comitati d'affare continuano ad essere attivi e presenti sul territorio è bello leggere dell'operato di un comitato per il bene comune. E non sarebbe ancora più bello se la memoria conservata grazie a questa pagine di Antonio Greco stimolasse l'impegno anche di altri? Ci accontenteremo di essere lettori attenti o ritroveremo il gusto di essere cittadini resistenti? Anche perché... di circonvallazioni se ne costruiscono ancora e di intasamenti amministrativi pure!.
* Coordinatore Regionale ”LIBERA” Associazione,Nomi e Numeri contro le mafie.

55 Da: -

MEGA SANSIFICIO: IL TAR DECIDERA’ NEL MERITO

Si è tenuta oggi l’udienza in camera di Consiglio innanzi al Tar Lecce per la trattazione dei tre ricorsi avanzati avverso il provvedimento di autorizzazione rilasciato dal Comune di Veglie in favore della Oil Salento per la realizzazione del Mega sansificio in contrada la Casa.

Il Comune di Veglie non si costituisce in giudizio, confermando ancora una volta la linea “attendista” tenuta durante tutto il corso della questione che ormai da mesi interessa i cittadini non solo di Veglie ma anche dei comuni limitrofi.

I ricorrenti hanno chiesto ed ottenuto un rinvio della causa affinché quest’ultima possa essere decisa nel merito nel più breve tempo possibile, non essendo ormai in questo momento più opportuna una mera sospensione del provvedimento.

Ed infatti, vista l’attivazione della procedura di assoggettabilità a VIA predisposta dalla Provincia, e, pertanto, vista l’assenza di autorizzazione per l’emissione dei fumi in atmosfera, l’impianto non può essere ancora attivato prima del compimento della procedura stessa e della eventuale successiva autorizzazione provinciale.

Alla luce delle richieste formulate dai Ricorrenti in ordine alla necessità di una sentenza che definisca la vicenda quanto prima, il Presidente del TAR ha rassicurato i difensori sulla circostanza che la causa sarà trattata nel merito nel mese di Gennaio.
COMITATO AMBIENTE SANO

54 Da: -
SANSIFIO Nella prima riunione del TAR di Lecce per quanto riguarda i ricorsi presentati contro la realizzazione del sansificio tutto è rinviato a gennaio per il giudizio di merito.
53 Da: -
SANSIFICIO: ULTIMI SVILUPPI
L'udienza relativa ai tre ricorsi presentati rispettivamente dai privati, dagli agriturismi e dai comuni è stata fissata per il 5 novembre p.v..
Il Tar si pronuncierà sulla istanza cautelare formulata dai ricorrente, ovvero deciderè se sospendere o meno l'autorizzazione rilasciata dal Comune di Veglie. "Incrociamo le dita!" br> COMITATO AMBIENTE SANO
52 Da: -
CONFERENZA DEI SERVIZI RINVIATA.
IL COMITATO CONTINUA A MANIFESTARE IL SUO DISSENSO ALL’IMPIANTO. La conferenza di Servizi prevista in Provincia per oggi alle ore 10.00 viene rinviata a data da destinarsi poiché il Presidente della Provincia e l’Assessore all’Ambiente hanno formulato richiesta di attivare per il progetto della OIL Salento la procedura di verifica preliminare di assogettabilità a VIA. In altri termini detta procedura servirà a verificare se l’Impianto, già autorizzato dal Comune può essere o meno sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale. Nonostante il rinvio, il sit-in organizzato dal Comitato si è tenuto comunque ed ha visto la partecipazione, oltre che dei cittadini, anche di alcuni esponenti delle Associazioni che hanno già detto No all’Impianto: la Pro Loco di Veglie, l’associazione Grande Salento, la Lega Tumori di Veglie, Gli Amici di Beppe Grillo, Forum Ambiente e Salute ecc. Il Comitato, da un lato, ha ottenuto il rinvio della Conferenza, anche se la richiesta di rinvio che aveva formulato era finalizzata ad uno spostamento dell’incontro a dopo la pronuncia del TAR, ma, d’altro, si è posto una serie di interrogativi di difficile soluzione. Ci si chiede: se la Provincia è competente in materia di emissione dei fumi e, soprattutto, se la procedura di verifica preliminare di assoggettabilità è stata affidata al settore scarichi ed emissioni della Provincia, la VIA cui l’Ente provinciale si riferisce, ai fini della verifica attivata, riguarda il progetto nel suo complesso o solo la valutazione degli aspetti inerenti all’emissione dei fumi? Ebbene, le preoccupazioni sollevate, ancora una volta, dai cittadini attengono alla necessità di ottenere, comunque, una Valutazione di Impatto Ambientale complessiva sul progetto che tenga conto anche degli aspetti urbanistici e, soprattutto, alla necessità di conoscere come, in questo contesto, si stanno muovendo realmente le istituzioni. Al cittadino non interessa individuare un responsabile, ma semplicemente capire cosa sta succedendo e qual è il modo migliore per tutelare il territorio, l’ambiente e la persona. Vi è da dire, inoltre, che quand’anche la procedura di verifica di assoggettabilità dovesse accertare la non necessarietà della VIA, comunque, l’Amministrazione di Veglie potrebbe richiederla su tutto il progetto ed in virtù del fatto che oltre ad essere stata invocata dai cittadini è stata più volte richiesta dai comuni limitrofi. Ed allora, questa richiesta va rinnovata nuovamente all’Amministrazione, ed insieme a questo il Comitato si impegnerà a vigilare sulla procedura di verifica attivata dalla Provincia presentando osservazioni sulla necessità di assoggettare l’impianto alla valutazione di impatto ambientale. COMITATO AMBIENTE SANO
50 Da: Gennachi N. -
PARTECIPA AL SIT-IN PRESSO LA PROVINCIA VIA SALOMI ORE 9.30
Giovedì 16 ottobre la Provincia di Lecce organizza una conferenza di servizi per concedere al OIL SALENTO di Veglie l’autorizzazione ad immettere fumi nell’aria. Il COMITATO e i CITTADINI dicono NO al “MEGASANSIFICIO” e chiedono che la conferenza di servizi sia rinviata in attesa del pronunciamento del TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) sui ricorsi presentati. Il Comitato “Ambiente Sano” 14 ottobre 2008
49 Da: -

 domenica 
 28 
 settembre 
 ore 18 
 in piazza 
 umberto i 
 
manifestazione 
 contro il 
 megasansificio
Con i
Sud Sound
System


 piu' siamo 
 piu' contiamo!

 

47 Da: -
LE MANI SULLA CITTA' La libertà d’impresa è un pilastro della nostra Costituzione e come ogni libertà va difesa, ma alcune riflessioni sono necessarie, poiché la difesa dei diritti dell’impresa non prescinde né dall’interesse collettivo né dal giudizio sull’uso che si fa di questi diritti.
Non si è ancora conclusa la vicenda “ Circonvallazione”, che ha visto ostacolare la realizzazione del ponte che ne completa la percorribilità, e l’impresa Panarese apre un altro fronte di scontro.
Ora questa stessa impresa, che molti vegliesi apprezzavano, sarebbe stata ancora apprezzata, qualora si fosse impegnata nell’indirizzare i propri investimenti verso la valorizzazione delle risorse presenti sul territorio, agendo da volano per l’economia e lo sviluppo del paese. Invece decide di costruire un’attività insalubre, (così sono considerati i sansifici) dal forte impatto ambientale e con grave minaccia della salute dei cittadini, della produzione agricola e del turismo rurale. Aggredisce lo spazio agrario sul territorio, in un luogo in cui dovrebbe nascere il parco del Negramaro.
La ricchezza, prodotta con la mungitura delle cave, viene utilizzata per la trasformazione, attraverso processi chimici insalubri, di un rifiuto come la sansa, in nocciolino e in olio vegetale. Quella ricchezza potrebbe essere reinvestita per riequilibrare il danno geologico, prodotto da una trentennale attività di scavo, con il pubblico riconoscimento dell’intera collettività, che si sentirebbe ripagata dei costi del dissesto morfologico del territorio; ma il business è altrove.
Le finalità presenti nell’atto costitutivo dell’Oil Salento prevedono anche la produzione di energia elettrica, pertanto il nocciolino e l’olio vegetale potrebbero essere utilizzati in seguito come combustibile per alimentare una centrale di energia elettrica.
L’impresa Panarese sarebbe potuta diventare punto di riferimento dell’intero panorama imprenditoriale di Veglie, se si fosse posta l’obiettivo di fare profitti attraverso il recupero delle cave e il sostegno alla vocazione produttiva del territorio. Sceglie, invece, un nuovo scontro con una comunità di 60 mila persone, che protesta, in quanto si sente minacciata per la propria salute, e teme di vedere ridotto il proprio territorio come quello campano. E’ difficile prevedere come andrà a finire, ma l’immagine di una certa maniera di fare impresa speculare a quella di fare politica, non ne esce trionfante.
Sono molti i vegliesi che si chiedono se esista un’imprenditorialità che rifiuti gli affari, quando questi rappresentano una minaccia per la salute dei cittadini, anche se dovessero essere consentiti dalla legge. O dinanzi ai soldi tutto può essere consentito? Allora uno realizza manufatti abusivi, perché intravede dei profitti, poi chiede un’autorizzazione in sanatoria, qualcuno gliela concede e la cosa è fatta. Se si revoca l’autorizzazione, l’impresa minaccia di richiedere colossali indennizzi. E’ successo una priva volta, è successo una seconda volta, succederà ancora?
Quello di cui si ha bisogno sono: coperture politiche e consulenze legali, il resto va da sé. Questo l’opinione pubblica lo ha percepito; se la politica cerca giustificazioni, risparmi il fiato, non se le beve nessuno.
Ma i cittadini di Veglie meritano di essere trattati come i napoletani? E il resto dell’imprenditoria locale non prova disagio a considerare impresa queste pratiche così tortuose, che alcuni imprenditori non si sognerebbero mai di attivare, mentre ad altri imprenditori non verrebbe mai consentito un trattamento così premuroso?
Considero l’impresa un soggetto importante nella produzione della ricchezza di un paese e, quando ho ricoperto cariche istituzionali, ho cercato di favorirne la crescita, realizzando progetti e intercettando fondi.
A Veglie esiste un’imprenditorialità di tutto rispetto: i fratelli Panarese non erano da meno, instancabili lavoratori sono partiti con poco e hanno realizzato una forte attività, hanno però dimenticato le loro origini e non si preoccupano della loro gente e del loro paese. Che peccato!
Giovanni Caputo
46 Da: -
SAN PANCRAZIO SALENTINO: DELIBERA DI GIUNTA SUL DANSIFICIO DI VEGLIE

COMUNE DI SAN PANCRAZIO SALENTINO - BRINDISI
DELIBERA N. 129 DEL 26.8.2008
La Giunta Comunale

- VENUTA a conoscenza della presentazione di un progetto da parte della OIL SALENTO s.r.l. allo Sportello delle Attività Produttive del Comune di Veglie (LE), relativa alla “Ristrutturazione dell’ex pomodorificio de LA CASA per destinarlo a produzione e commercializzazione di oli vegetali e nocciolino di sansa, estrazione di oli vegetali con solventi, deposito di liquidi infiammabili e combustibili”

CONSIDERATO CHE:

- l’impianto in questione è destinato alla lavorazione di sansa vergine trifasica per una quantità di circa 13.000 quintali al giorno;
- detto impianto, inserito tra le industrie insalubri, parte 1° lett. B n. 103 (sansa : estrazioni con solventi) classe PRIMA (prodotti-materiali e fasi dell’attività industriale) ai sensi del D.M. 05/09/1994, produrrà fumi, gas, vapori, rumori, cattivi odori (verranno, infatti, depositati all’aperto circa 2.000 tonnellate di sansa vergine), polveri, che si disperderanno anche sui Comuni limitrofi, sulle campagne produttive di olio e vini DOC e sulle vicine Strutture Agrituristiche e Turistico-ricettive;
- tali emissioni avverranno attraverso due camini, aventi un’altezza di circa 40 metri e una portata di 160.000 e 15.000 Nmc/h; - la temperatura di emissione dei due camini sarà pari a 110 °C per uno e 200 °C per l’altro;
- la struttura in questione avrà bisogno di un consumo d’acqua pari a 10.000 litri l’ora, causando seri problemi per l’emungimento dalla falda;
- il territorio di San Pancrazio Salentino è fortemente interessato e compromesso dalla realizzazione del progetto in questione, essendo distante 3-4 Km in linea d’aria dalla località LA CASA ed essendo maggiormente esposto alla emissione degli agenti nocivi per la direzione dei venti prevalenti;
- il Comune di Veglie non ha considerato con la necessaria avvedutezza e l’opportuno approfondimento gli effetti, che comporterà la realizzazione del progetto in questione, sulla salute dei cittadini anche dei Comuni limitrofi, sulle risorse ambientali, culturali ed economiche;
- le riunioni dei Sindaci dei paesi limitrofi, convocate dal Sindaco di Veglie per l’11 ed il 25 agosto u.s., si sono risolte in un vuoto formalismo, atteso che il procedimento semplificato per la realizzazione del progetto della OIL SALENTO s.r.l. era stato concluso e l’autorizzazione, per quanto di competenza del Comune di Veglie, era stata rilasciata l’11 agosto 2008;
- DATO ATTO che il presente provvedimento si configura come atto di indirizzo politico e, in quanto tale, lo stesso non deve essere corredato dei pareri previsti dall’Art. 49 comma 1 del D.Lgs. n° 267/2000;
- A voti unanimi

DELIBERA

- di far osservare che i confini amministrativi di un Comune non costituiscono un baluardo fisico invalicabile per le conseguenze che sul piano economico-ambientale comportano anche nel territorio dei Comuni limitrofi insediamenti della portata del progetto presentato dalla OIL SALENTO s.r.l da insediare nel territorio del Comune di Veglie in località LA CASA;
- di manifestare il proprio disappunto per il mancato tempestivo coinvolgimento, da parte del Comune di Veglie, delle Amministrazioni Comunali dei paesi limitrofi nelle determinazioni di decisioni che riguardano la salute e la qualità della vita delle loro popolazioni e lo sviluppo economico del loro territorio, atteso che la valutazione del progetto di cui sopra non riveste carattere meramente tecnico;
- di invitare il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Veglie ad un concreto e fattivo coinvolgimento dei Comuni limitrofi, che sono direttamente interessati dall’impatto ambientale che la realizzazione del progetto in questione comporta;
- di sollecitare il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Veglie ad una opportuna riconsiderazione, alla luce di una attenta valutazione tecnico-politica, del progetto proposto dall’OIL SALENTO s.r.l.;
- di demandare all’Ufficio di Segreteria la trasmissione del presente atto ai Comuni di Veglie, di Leverano, di Salice Salentino, di Campi Salentina, di Guagnano, di Porto Cesareo, di Nardò, nonché al Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Lecce e all’Assessore all’Ambiente della stessa Amministrazione;
- di trasmettere copia del presente atto ai capigruppo consiliari;
- di dichiarare con votazione unanime e separata il presente atto immediatamente esecutivo ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. N. 267/2000.

45 Da: -
Valutazione Impatto Ambientale? Una diabolica trovata per una centrale a biomasse a Veglie.

Che nella confusione che sta nascendo intorno al sansificio in contrada La Casa ci sia qualche machiavellico tranello è ormai evidente. Ma più evidente ancora è l’imbroglio e la dimensione del danno ambientale che si sta tessendo intorno a questo realizzando sansificio.
Qualche termine di paragone per farci un’idea.
Metri cubi di gas immessi nell’aria dal sansificio Oil Salento a 0° C per ogni ora (Nmc/h) è uguale a 170.000; sansificio Consorzio nord di Milano immette nell’aria soltanto 35.000 Nmc/h. Questo vuol dire che il nostro erigendo sansificio emetterà un numero di metri cubi circa 5 volte superiore al sansificio dell’area nord di Milano.
Perché questo? Perché tanta sansa vergine, 13.000 ql, giorno deve essere lavorata nel nostro sansificio? Perchè tanto nocciolino d'ulivo deve essere prodotto a Veglie?
La risposta è semplice e intuitiva. CI PIAZZERANNO, in un secondo momento, ANCHE UNA CENTRALE ELETTRICA A BIOMASSE. Alimentata solo da nocciolino di sana ? Magari! Sappiamo di altre realtà (Maglie) in cui è stato chiesto di bruciare anche altri rifiuti. E Veglie sfuggirà a questa regola?
In sintesi: oltre ad avere un sansificio che emetterà una quantità di fumi notevoli, ci piazzeranno anche una centrale elettrica a bio-masse che brucerà quello che verrà immesso nel forno per 24 ore al giorno e per 365 giorni l’anno. Altro che fumi del sansificio, questi saranno ben poca cosa.
E allora no categorico al sansificio? No categorico ad un grande e dannoso sansificio che potrà importare anche nocciolino da altre regioni o altri stati per mandare avanti la centrale elettrica a biomasse. Il sansificio sarebbe dunque il prologo di una centrale a biomasse e, come quella di Maglie, potrebbe essere autorizzata a bruciare anche il CDR (combustibile da rifiuti) e sforare la immissione di diossina nell’aria del 400% come è successo mesi fa con la Copersaleto di Maglie.
Il nostro NO AL MEGASANSIFICIO non è assolutisitico e irrazionale. Noi siamo per un Si,invece, a un sansificio che metabolizzi la sansa vergine prodotta nel comprensorio di pochissimi paesi intorno a Veglie. Poi, se proprio vogliamo pensare a metabolizzare il nostro nocciolino, accanto ci mettiamo un’industria che costruisca stufe o caldaie a nocciolino con un controllo della combustione fatto in modo elettronico. Molte famiglie potranno scaldarsi e produrre acqua calda a buon mercato e alcuni disoccupati troveranno lavoro piuttosto che in un lavoro sporco di un sansificio, in una industria di stufe a nocciolino d’ulivo. Anche i posti di lavoro sarebbero salvi.
L’inconveniente di questa conversione ecomica? E’ che qualcuno, gia abbastanza ricco, guadagnerebbe qualche migliaio di euro in meno ma,in cambio, avremmo alcune morti per tumore in meno.
Solo così, i nostri alberi di ulivo che hanno prodotto il legno del nocciolino prendendo la CO2 dall'aria, attraverso la sintesi clorofilliano, metabolizzeranno l’anidride carbonica prodotta dalla combustione dello stesso nocciolino. L’impatto sull’ambiente sarà più contenuto se non fisiologico.
Questa è solo un’idea su come fare degli investimenti che rispettano l'ambiente in cui svolgiamo la nostra vita quotidiana e, nello stesso tempo, inventarsi dei posti di lavoro per i disoccupati.
Piuttosto che produrre energia elettrica (energia pulita) attraverso un lavoro sporco e altamente inquinante)è preferibile produrremo calore (energia pulita) attraverso delle stufe a nocciolino prodotte sul territorio (lavoro pulito).

44 Da: -
Valutazione Impatto Ambientale? Una diabolica trovata per una centrale a biomasse a Veglie.

Che nella confusione che sta nascendo intorno al sansificio in contrada La Casa ci sia qualche machiavellico tranello è ormai evidente. Ma più evidente ancora è l’imbroglio e la dimensione del danno ambientale che si sta tessendo intorno a questo realizzando sansificio.
Qualche termine di paragone per farci un’idea.
Metri cubi di gas immessi nell’aria dal sansificio Oil Salento a 0° C per ogni ora (Nmc/h) è uguale a 170.000; sansificio Consorzio nord di Milano immette nell’aria soltanto 35.000 Nmc/h. Questo vuol dire che il nostro erigendo sansificio emetterà un numero di metri cubi circa 5 volte superiore al sansificio dell’area nord di Milano.
Perché questo? Perché tanta sansa vergine 13.000 ql giorno deve essere lavorata nel nostro sansificio?
La risposta è semplice e intuitiva. CI PIAZZERANNO, in secondo momento, ANCHE UNA CENTRALE ELETTRICA A BIOMASSE, alimentata solo da nocciolino di sana ? Magari! Sappiamo di altre realtà (Maglie) in cui è stato chiesto di bruciare anche altri rifiuti. E Veglie sfuggirà a questa regola?
In sintesi: oltre ad avere un sansificio che emetterà una quantità di fumi notevoli, ci piazzeranno anche una centrale elettrica a bio-masse che brucerà quello che verrà immesso nel forno per 24 ore al giorno e per 365 giorni l’anno. Altro che fumi del sansificio,questi saranno ben poca cosa.
E allora no categorico al sansificio? No categorico ad un grande e dannoso sansificio che potrà importare anche nocciolino da altre regioni o altri stati per mandare avanti la centrale elettrica a biomasse. Il sansificio sarebbe dunque il prologo di una centrale a biomasse e, come quella di Maglie, potrebbe essere autorizzata a bruciare anche il CDR (combustibile da rifiuti) e sforare la immissione di diossina nell’aria del 400% come è successo mesi fa con l Copersaleto di Maglie.
Il nostro NO AL MEGASANSIFICIO non assolutisitico e irrazionale. Noi siamo per un Si,invece, a un sansificio che metabolizzi la sansa vergine prodotta nel comprensorio di pochi paesi intorno a Veglie. Poi, se proprio vogliamo pensare a metabolizzare il nostro nocciolino, accanto ci mettiamo un’industria che costruisca stufe o caldaie a nocciolino con un controllo della combustione fatta in modo elettronico. Molte famiglie potranno scaldarsi e produrre acqua calda a buon mercato e alcuni disoccupati troveranno lavoro piuttosto che in un lavoro sporco di un sansificio, in una industria di stufe a nocciolino d’ulivo. Anche i posti lavoro sarebbero salvi. L’inconveniente di questa conversione ecomica? E’ che qualcuno, gia abbastanza ricco, guadagnerebbe qualche migliaglio di euro in meno ma,in cambio, avremmo alcune morti per tumore in meno.
Solo così, i nostri alberi di ulivo che hanno prodotto il legno del nocciolino prendendo la CO2 dall'aria, attraverso la sintesi clorofilliano, metabolizzeranno l’anidride carbonica prodotta dalla combustione dello stesso nocciolino. L’impatto sull’ambiente sarà più contenuto se non fisiologico.
Questa è solo un’idea su come fare degli investimenti che rispettano il ambiente in cui svolgiamo la nostra vita quotidiana e, nello stesso tempo, inventarsi dei posti di lavoro per i disoccupati.
Piuttosto che produrre energia elettrica (energia pulita) attraverso un lavoro sporco e altamente inquinqnte)è preferibile produrremo calore (energia pulita) attraverso delle stufe a nocciolino prodotte sul territorio (lavoro pulito).

43 Da: -
CONSIGLIO COMUNALE IL 27/08/2008 alle ore 18 presso la struttura fieristica, dove si discuterà dell’esercizio finanziario del 2007, e della mozione inerente il sansificio
42 Da: -
VEGLIE: DAL COMUNE SI AL SANSIFICO.

Abbiamo appreso oggi che il procedimento semplificato per la realizzazione di “un colosso per il riciclo di sansa” in contrada LA CASA di Veglie della OIL Salento, per quanto di competenza del Comune di Veglie, è stato concluso e l’autorizzazione è stata rilasciata l’11 agosto u.s., un’ora prima della conferenza dei Sindaci dei paesi limitrofi convocata dal Sindaco Fai.
Il Dirigente dello Sportello Unico per le Attività Produttive, dopo 15 giorni dalla denuncia con foto di un camino spuntato come un fungo, ha effettuato il sopralluogo ed ha accertato la violazione urbanistico-edilizia di difformità (costruzione di un camino alto 40 metri) alla DIA n. 36 del 05.05.2008 presentata dalla ditta OIL Salento; dopo 5 giorni ha emesso determinazione dirigenziale di sospensione immediata dei lavori (procedimento amministrativo n. 30, prot. n. 10369), e dopo appena 5 giorni, l’11 agosto, in tutta fretta, ha rilasciato concessione in sanatoria (art. 36 del T.U. n. 380/01), senza che ad oggi né l’Ufficio Urbanistica, di cui è anche responsabile, né la Polizia Municipale avessero fatto denuncia dell’illecito alla Procura della Repubblica.
Ora rimane da acquisire, perché l’impianto sia operativo, l’autorizzazione della Provincia di Lecce alla immissione dei fumi in atmosfera. Per questo, la conferenza di servizi è stata convocata per il 3 settembre ma i Sindaci dei paesi limitrofi ne hanno chiesto il rinvio. Per la cittadinanza, per il Consiglio Comunale e anche per i Sindaci riconvocati per il 25 agosto 2008 tutto ciò è una beffa e un insulto. Anche la effettuazione di una V.I.A., richiesta dai Sindaci e decisa nella riunione dell’11 agosto, appare del tutto incongrua e non attuale in presenza di un provvedimento autorizzatorio già definito. Tranne che il Sindaco Fai non chieda la revoca dell’autorizzazione per autotutela. Ma non ci si può attendere nulla di simile da un Sindaco che ha già svalutato interpellanze, mozioni, proteste e contestazioni ampiamente manifestate nei tempi e nei luoghi dovuti.
Ora toccherà a cittadini e proprietari, con enormi costi, impugnare il provvedimento sia per le tante irregolarità amministrative che per gli eventuali illeciti penali.
Rimane del tutto attualissimo l’aspetto politico della questione: al Sindaco Fai è stato più volte e in diversi modi chiesto di esercitare il suo ruolo di indirizzo e di controllo. A lui è stato anche chiesto di manifestare chiaramente il suo orientamento sulla vicenda. Ha saputo soltanto far rimbalzare la palla ai tecnici.
I consiglieri di minoranza, che rappresentano lo scontento e il malessere di cittadini e di tecnici di ogni colore politico, chiedono a Fai, che è responsabile politico di un progetto autorizzato senza che di esso i cittadini fossero a conoscenza e informati (così come la legge impone) e che sta mettendo in crisi l’autorità dei Sindaci del circondario e di tutti i politici locali, a cui i cittadini attribuiscono la responsabilità di questa brutta vicenda, di dimettersi subito.
Veglie 13 agosto 2008
I Consiglieri di centro-sinistra e di centro-destra

41 Da: -
Costituito a Veglie un comitato per l'ambiente. Il Comitato AMBIENTE SANO costituitosi in questi giorni e formato da professionisti, medici, insegnanti, rappresentanti di associazioni di categoria, sindacalisti e semplici cittadini, ha come finalità quella di informare la cittadinanza su tutte le fasi relative al progetto del sansificio presentato dalla Oil Salento e, quale garante della legalità, vigilare sul rispetto delle norme relative alla tutela del territorio e dell’ambiente.
Preme chiarire, anche in considerazione degli articoli di stampa pubblicati in questi giorni, che il suddetto Comitato non si pone quale mero organo di contrasto del progetto del sansificio, bensì tiene a stabilire un dialogo con tutte le parti in causa al fine di maggiormente tutelare la cittadinanza, gli operatori turistici della zona e l’ambiente.
Ciò posto, il Comitato intende fare chiarezza su alcuni punti dichiarati dal Direttore della OIL Salento nell’articolo pubblicato su questo giornale lo scorso 11 agosto.
Ad esempio è stato dichiarato che il sansificio non sarebbe nocivo né dannoso per l’ambiente perché gli impianti sarebbero situati ad una distanza di sicurezza dai centri abitati. Anche qualora questa affermazione fosse vera, la stessa starebbe a dimostrare lo scarso interesse che il progetto riserva alle masserie e a tutto quel movimento di turismo rurale che si è sviluppato nella zona.
Tra l’altro, dal progetto presentato presso il SUAP di Veglie si evince che la potenza dei camini, alti 40 metri, del sansificio è pari a circa 175.000Nmc/h, il che certamente implicherebbe l’arrivo di fumi nocivi anche in quei centri abitati che nelle dichiarazioni della Ditta non dovrebbero essere neanche sfiorati da emissioni nocive. L’enorme portata dall’impianto è facilmente dimostrabile, solo laddove si pensi che i fumi del “famoso” Sansificio del Consorzio Nord di Milano hanno una portata di appena 35.000 Nmc/h.
Ed ancora, è stato dichiarato che solo il 5% della sansa verrà trattata con il n-esano, considerando tale circostanza un pregio, dal punto di vista ambientale, del progetto in questione.
Purtroppo però basta il 5% di prodotto lavorato con solventi, affinché la sansa umida non possa essere più considerata come sottoprodotto agricolo ma si trasformi in un rifiuto avviato al riciclo con tutte le relative conseguenze normative e, nel caso specifico, anche urbanistiche.
Il comitato Ambiente Sano vigilerà costantemente sulla situazione informando senza indugio i cittadini che potrebbero subire conseguenze nocive da un impianto che, per come progettato, si rileverebbe certamente insalubre e dannoso per la comunità e per l’ambiente.
A breve, i coordinatori del Comitato chiederanno un incontro con il Sindaco del Comune di Veglie per chiarire loro che questa Associazione spontanea non è contraria in linea di principio al “sansificio” o ad impianti di produzione di energia alternativa, ma intende unicamente tutelare quegli interessi collettivi di cui è portatore.
Veglie, 13 Agosto 2008
La Coordinatrice del Comitato “Ambiante sano”
Dott.ssa Serena Saponaro
40 Da: -
CICLO DI LAVORAZIONE DELLA SANSA.

L’inizio dell’attività del recupero dell'olio dalle sanse risale ai primi anni del secolo scorso, quando le sanse vergini, cioè il sottoprodotto della frangitura delle olive, veniva lavorato con un sistema detto frullino, in pratica la sansa vergine veniva mescolata con acqua e posta a decantare in grosse vasche , l’olio affiorato alla superficie veniva catturato . Il sistema, seppur primitivo, ricorda la moderna tecnologia dei frantoi a centrifuga che utilizzano l’acqua per la separazione dell’olio dalla pasta oleosa.

Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale si diffuse, importato dagli Stati Uniti, la tecnologia estrattiva con solvente tuttora in uso.

Abbiamo due tipi prodotti: sanse vergini da frantoio a ciclo continuo o centrifuga con umidità del 50% o sanse dal più tradizionale frantoio a presse(in disuso per i maggiori costi di lavorazione) con umidità del 25%.

La sansa vergine viene in una prima fase di lavorazione essiccata in forno rotativo continuo fino ad una umidità residua del 6% , si passa, poi, alla seconda fase consistente nell' estrazione dell’olio col solvente esano (disoleazione). La miscela olio-solvente portata a temperatura intorno ai 70° C distilla: l'esano lascia la soluzione per evaporazione e nel fondo resta l'olio di sansa che ha un punto di ebollizione molto più elevato. Il solvente condensato rientra nel ciclo produttivo, l’olio va alla raffinazione. Il solvente residuo nella sansa disoleata viene rimosso per strippaggio con vapore diretto quindi condensato e reimmesso nel ciclo di lavorazione.

Si ottengono cosi due prodotti l’olio di sansa grezzo che dovrà essere raffinato e la sansa esausta che viene sottoposta a processo di separazione con procedimento fisico che la divide in due prodotti, il nocciolo di oliva (endocarpo legnoso della drupa) costituito da frammenti di diversa grandezza del nocciolo dell’oliva e la farina o polpa di oliva costituita dalla buccia frammentata (esocarpo membranoso della drupa) e la polpa (mesocarpo carnoso della drupa), cosi si chiamano le tre parti ben riconoscibili (nocciolo polpa e buccia) del frutto (drupa) oliva.

Nella raffineria l’olio di sansa grezzo verrà deacidificato, decolorato, deodorato e miscelato con olio extravergine, quindi immesso al consumo con la denominazione di Olio di Sansa di Oliva.

Si tratta di olio di oliva la cui composizione in acidi grassi è del tutto uguale agli oli di oliva vergini, particolarmente indicato per alcuni usi di cucina, privo però degli effetti salutaristici dei polifenoli contenuti nell'olio extravergine di oliva.

Il nocciolo di oliva viene utilizzato in massima parte come combustibile (rinnovabile) , visto l'ottimo rendimento ed il basso costo.

La polpa di oliva è utilizzata nell’industria mangimistica come integratore dei mangimi zootecnici ugualmente alle farine disoleate di soia, girasole, mais, colza, ecc

39 Da: -
NO AD UNA "INDUSTRIA INSALUBRE " A VEGLIE

Un sansificio di grandi dimensione verrà costruito a pochissimi Km dal centro abitato di Veglie e non solo. La realizzazione di un sansificio con una “procedura d’urgenza”, tralasciando quanto previsto dalle norme per la realizzazione di una industria definita “insalubre” e, quindi, senza nessuna attenzione a quella che è la realtà del territorio, è un’idea, un progetto che non può per niente appartenere alla categoria della normalità. Quindi è un’idea, un progetto anomalo, almeno nella sua modalità propositiva e, spero, non lo rimanga anche nella sua fase attuativa.

La realizzazione di un sansificio che dovrà lavorare 130.000 quintali di sansa trifasica al giorno (ma dove la si trova!) è un progetto che va pesato nei suoi minimi particolari, se non si vuol rischiare di innescare una serie di reazioni a catena che distruggeranno in modo definitivo le nostre povere risorse territoriali.

Inoltre, non dobbiamo dimenticare che l’elevato tasso di tumori nel Salento, determinato in particolare dalla emissione di diossina e altri sostanze cancerogene, contenuti nei fumi dei camini delle industrie di Taranto e di Cerano, verrebbe certamente incrementato. Questa ipotesi diventerebbe realtà se non ci sarà una perfetta combustione nelle fornaci, un adeguato filtraggio dei fumi, come previsto dalle norme vigenti ed un controllo puntiglioso ed efficiente dei fumi emessi.

L’esano, poi, solvente necessario per “lavare” la sansa vergine della quantità di olio ancora presente, oltre che altamente infiammabile è anche cancerogeno.

Se non si pone una seria attenzione alla realizzazione di questa industria, sul territorio di Veglie e dei paesi limitrofi ci saranno delle ricadute economiche e salutari disastrose. Riportiamo le distanze in linea d’aria tra “La Casa” e i comuni limitrofi :
- Veglie km 7,90
- Guagnano km 7,20
- Salice Salentino km 6,34
-San Pancrazio Salent. Km 7,44
- Torre Lapillo km 8,70.
Con i due camini alti circa 40 m del sansificio, sarà facile prevedere, in funzione dei venti dominati, dove ricadranno i prodotti di combustione: sono in buona parte terreni coltivati a vigneti che danno il nostro vino DOC o IGT, ad uliveti. Ma immaginiamo un vino DOC, un IGT salentino o un olio extravergine che contiene diossina quale valore avrà sul mercato dopo che la stampa ne avrà data notizia? Vogliamo rischiare quanto è successo con le mozzarelle di bufala in Campania?

E’ bene che i paesi che possono essere interessati dalla ricaduta dei fumi di “un’industria insalubre” prendano coscienza di quanto sta per accadere e fermino la realizzazione di un progetto che potrà arrecare soltanto danni.

37 Da: -
passaparola
36 Da: -
Corte dei conti controlla il bilancio
VEGLIE - La Corte dei Conti tiene sotto osservazione le operazioni contabili dell’amministrazione comunale. Il motivo? La crescita abnorme dei debiti fuori bilancio ed il ricorso a forme particolari di finanziamento.

Il debito a cui fa riferimento la sezione regionale di controllo è quello relativo ai circa 8 milioni di euro con la Cassa deposito e prestiti maturato negli anni dalle diverse amministrazioni e che, nell’aprile del 2006, l'amministrazione guidata dal sindaco Fernando Fai intende estinguere stipulando, con lo stesso istituto di credito, un prestito obbligazionario comunale ventennale con un contratto «interest rate swap». Una rinegoziazione del debito pregresso attraverso gli swap (derivati) che consentono di prolungare la scadenza e modificare il tasso passando dal fisso a quello variabile e viceversa.
La Corte dei Conti con una nota istruttoria del gennaio scorso ha invitato l’ente creditizio e l’organo di revisione contabile del Comune a fornire chiarimenti. Ed esaminata la documentazione inerente al contratto di interest rate swap, stipulato con determina del responsabile del settore Bilancio nell’aprile 2006, la sezione regionale di controllo ha notato che la somma corrisposta dalla Cassa Deposito e Prestiti all’amministrazione comunale, pari a 82 mila euro, esclusivamente a forma di garanzia per il pagamento di rate di ammortamento di mutui e prestiti (con annessa richiesta di rilascio della stessa delegazione di pagamento da parte dell’istituto di Credito) era già stata consumata in altro modo dall’amministrazione.
Inoltre, la Corte dei Conti, ha rilevato che il tasso di interesse aumenta negli anni in modo tale da determinare un’accellerazione del rimborso verso gli ultimi dieci anni della durata del contratto. Rinviando, quindi, al futuro parte del pagamento derivante dalla ristrutturazione del debito. Si attende ora il verdetto della Corte dei conti.
Katia Mannca

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Il più antico documento (1294) che parla del nostro paese.

Qualche hanno fa bbiamo pubblicato un documento datato i inizi del 1300, in cui il nome VELLE stava ad indicare un casale di Terra d'Otranto, posseduto, insieme a Leverano e ad Albaro (lu aru nel dialetto di Leverano),dal Milite ROBERTO DE BORGIACO e soggetto ad una imposta (la decima) a favore della Chiesa di Oria Lo avemo presentato come il documento più antico in cui compare il nome di Veglie. Da qualche giorno, sul sito www. archeoveglie.it, è comparso una pubblicazione, a cura di Lorenzo Catamo, con cui si sposta al 1294 la data in cui un documento parla di veglie. Lo riportiamo per intero ringraziondo sia il sito www.archeoveglie.it sia l'autore dell'articolo Lorenzo Catamo, ai quali vanno i nostri ringraziamenti; agli altri studiosi di storia patria facciamo un invito a continaure nella ricerca e in modo particolare nella pubblicazione di notizie sul nostro paese.

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Il più antico documento (1294) che parla del nostro paese.

La ricerca, a volte, fa scoprire in modo casuale notizie veramente preziose. Mi è accaduto, perciò, facendo uso di internet come dovrebbero fare i giovani e purtroppo non fanno, di trovare sul sito Ideanews un excursus storico di Pasquale Elia che, lamentandosi di non trovare il nome della sua Ceglie Messapica tra quelli dei luoghi appartenenti al Principato di Taranto, riporta un decreto di Carlo II d'Angiò, re di Napoli, che dona il Principato di Taranto al figlio Filippo: "Regis Caroli secundi Philippo filio nostro Carissimo quem nunc militari cingulo decoravimus concessio tituli Principis Tarentini sub quo Principatus titulo concedimus et Civitatis Tarenti, Mathere, cum casali, Latersie, Ostunij, Carivigni, Castrum Horie, Grottaglie, Martina, S.Vito, Vellie. Actum die 4 februarij, VII Inditionis a. 1294 [Repertori della Cancelleria Angioina, Aragonese e Spagnola, ex Registro 1294, lit.M., vol. III, p.1832 (a cura di) Carlo De Lellis, in Archivio Storico Campano, vol. II, Caserta 1892-93, p. 279 ].

Il "nunc" si riferisce a precedente atto del 1292, col quale re Carlo II aveva nominato il figlio Principe di Taranto: "Rex Carolus creat Philippum suum filium Carississimum Principem Tarentinum concessione infrascriptarum Terrarum et Civitatum videlicet Oria, Matera cum Casalibus, Laterza, Gallipolum, Castellanetam, Massafra, Genusium, Mottula et Gioia,Palum in terra Bari, Quarata, Canosa, Spinazzola, Orta et S.Quirico (Biblioteca Nazionale Braidense Milano, ex Registro 1292, lit. B, vol. IV, p. 6; ex Registro 1390, lit. A., vol. VII, p. 189; Regis Ladislai, nell'ex Arca H, vol. XI, anno 1421, marzo 3, n. 12, p. 456 )". Mi astengo dal tradurre il facile latino cancelleresco della corte angioina, dal quale si può dedurre che l'investitura del 1292 viene incrementata nel 1294 (infatti oltre Taranto, Matera, Oria e Laterza, tutti gli altri feudi non sono menzionati nell'atto del 1292), ma non posso fare a meno di notare come nel decreto del 4 febbraio 1294 compaia "Vellie" e cioè il nome medievale della nostra cittadina.

Questo documento complica ulteriormente le cose per quanto riguarda la storia feudale di Veglie, che già ho notato essere molto imprecisa e non sempre legata a quella di Copertino (come comunemente viene ritenuto), ma il discorso mi porterebbe molto lontano.

Mi preme, però, sottolineare che l'esplicita menzione del feudo di "Vellie" in un documento regio, insieme a centri di grande importanza storica, sta a confermare che, con tutta probabilità, la nostra cittadina ha avuto nel medioevo una notevole centralità strategica.

Dal punto di vista cronologico, questo documento precede di dieci anni l'altro del 1304, in cui Roberto de Bugiaco (e non de Borgiaco, come erroneamente riportato) viene invitato come feudatario (o vassallo del Principe di Taranto?) di Veglie, Leverano e Albaro (e che c'entra, allora, la contea di Copertino ?) a versare le decime alla Cattedrale di Oria (dove allora sedeva il vescovo delle diocesi riunite di Oria e di Brindisi ).

In conclusione, non può più ritenersi quest'ultimo il più antico documento riportante il nome di Veglie, perché è evidente che il decreto regio di Carlo II del 1294 ha tutto il diritto a questo primato simbolico.

Lorenzo Catamo

30 Da: -
Spiace dover rilevare, ancora una volta, il comportamento fazioso e demagogico dell’opposizione la quale, animata dal desiderio di far polemica a tutti i costi, agisce col solo obiettivo di screditare l’operato dell’Amministrazione. Credo che in nessun altro contesto politico civile d’Italia si riscontri tanta cattiveria e falsità nel rappresentare argomenti e circostanze riguardanti aspetti amministrativi di primaria importanza per la comunità.

Durante il Consiglio comunale di martedì scorso è stato esaminato ed approvato, insieme ad altri importanti punti all’ordine del giorno, il nuovo Pip (Piano per gli insediamenti produttivi) in variante al Prg. Si tratta di uno strumento importantissimo che consentirà nuovo impulso allo sviluppo economico di Veglie. Invece di dare atto alla maggioranza del lavoro svolto, intensatamente l’opposizione ha cercato di creare intoppi ed ostacoli procedurali con l’infantile obiettivo politico di buttare fango sull’attuale operato degli Uffici, dei tecnici e degli amministratori comunali. L’opposizione, che al completo ha partecipato alla seduta consiliare di martedì 19 febbraio, sa bene che le cose non stanno come scientemente vuole che appaiano.

Sulla “Gazzetta di Lecce” del 21 febbraio scorso, nell’articolo Area produttiva di Veglie, arriva il sì dell’Assise, sono state riportate delle dichiarazioni (attribuite genericamente all’opposizione di centrosinistra e di centrodestra) che lasciano perplessi perché, come accennato, sono riferite ad un argomento ampiamente dibattuto durante detto Consiglio comunale. Nell’occasione, infatti, la maggioranza ha puntualmente replicato alle accuse infondate dell’opposizione, per giunta alla presenza della corrispondente della “Gazzetta” e di un pubblico numeroso.

Si ribadisce, dunque, quanto segue:

il fascicolo relativo all’impianto di produzione di conglomerati bituminosi di proprietà della ditta Panarese, riguarda una pratica istruita nel 1998 (anno in cui all’azienda interessata furono rilasciate ben due autorizzazioni per la realizzazione dell’insediamento);

detto fascicolo risulta momentaneamente non reperibile perché fuori posto a causa di un probabile errore d’archiviazione verificatosi nel 2004, in occasione del trasferimento dell’Ufficio tecnico dalla vecchia sede alla nuova sede di via Salice;

a questo “smarrimento”, come a tanti altri disastri organizzativi provocati dalle passate amministrazioni, ha cercato di porre rimedio l’attuale giunta disponendo la ricostruzione dell’intera pratica;

il segretario comunale, dott. Pierluigi Cannazza, durante la seduta del 12 febbraio, ha correttamente illustrato al Consiglio la situazione, assicurando la piena disponibilità di tutta la documentazione ricostruita.

A proposito degli altri aspetti sollevati dalla minoranza (farebbe bene qualcuno ad avere il coraggio di assumersi direttamente la responsabilità delle sciocchezze che semina, anziché nascondersi dietro l’anonimato di gruppo), è necessario fornire le seguenti precisazioni:

nessun avvio procedimentale in ambito espropriativo doveva essere espletato, in questa fase, a carico dei proprietari dei terreni ricadenti in zona Pip, né doveva essere data comunicazione diretta di avvio di procedura ai cittadini interessati; quello che la legge prevede in caso di atti di pianificazione generale (anche di tipo attuativo come sono i Pip) è una puntuale e adeguata pubblicità attraverso quotidiani e manifesti pubblici di avviso di deposito degli atti, presso l’Ufficio di segreteria, che consentano agli interessati di presentare eventuali osservazioni. Questa procedura, lo sa bene l’opposizione, è stata pienamente rispettata dal Comune di Veglie;

la perimetrazione delle opere terminali di scarico delle acque piovane coincidente in minima parte con quella del nuovo Pip, non vincola e non compromette la realizzazione della zona artigianale in linea generale;

il nuovo Pip, ovvero la nuova zona artigianale, era e rimane di 25 ettari; l’estensione di 45 ettari comunicata dai consiglieri di opposizione nell’articolo di cui sopra, è frutto soltanto della loro non ingenua immaginazione.

Veglie, 22 febbraio 2008

Il Sindaco - Fernando Fai

29 Da: -
La difesa contro il cancro comincia a tavola.

La difesa contro il cancro comincia a tavola. Nuovi studi stanno confermando che la cattiva alimentazione ha un legame con i tumori, ma ci sono ricette da seguire per combatterli. Lo scrivono quasi tutti i principali quotidiani.

Dolci e carboidrati sono consigliati per prima colazione e a pranzo. Carne, pesce o formaggi magri per cena. E soprattutto vanno limitati i grassi saturi, come il burro, sostituendoli con quelli insaturi (olio extravergine crudo). «Studiamo - spiega Antonio Moschetti, coordinatore del gruppo Airc presso il Mario Negri Sud - alcuni interruttori del Dna capaci di accendere e spegnere i geni in base a quello che mangiano. Una dieta ricca di grassi favorisce la modificazione del genoma. In cinque anni può comparire una neoplasia».

«Non solo cibi giusti - ammonisce il Messaggero - ma anche ore giuste per mangiare. Regola d'oro è quella di rispettare i nostri ritmi naturali: la mattina vuole zuccheri, a pranzo vanno bene zuccheri (pasta o riso), grassi e verdure, la sera solo proteine con verdure. Mai pastasciutta per cena». «Mangiando carboidrati a quell'ora - aggiunge Moschetta - ci autosintetizziamo grassi inutili che non smaltiamo. Pericolosi per il cancro, il cuore e il peso. Gli americani obesi i grassi se li mangiano noi li autoproduciamo. Ma stiamo tutti ugualmente male». Attenzione, dunque alle combinazioni. «La parola d'ordine - ricorda Paola Muti direttore scientifico del Regina Elena di Roma - è la sinergia tra i diversi alimenti. Uno studio italiano pubblicato sul British Journal of nutrition ha, per esempio, scoperto che i benefici dell'insalata vengono potenziati dalle capacità antiossidanti di olio d'oliva e aceto».

Le altre regole per difendersi dal cancro sono elencate dall'oncologo Umberto Veronesi su Repubblica: «Evitiamo di fumare, la sigaretta contiene otto tipi di cancerogeni letali. Facciamo esercizio fisico che migliora il metabolismo, e soprattutto non dimentichiamo i controlli di diagnosi precoce. Per le donne: pap test a partire dai 25 anni, ecografia al seno dopo i trenta, mammografia e eventualmente ecografia dopo i quaranta. Per l´uomo: dosaggio del Psa dopo i 50 anni. Per i fumatori: tac spirale dopo i 50 anni. Per tutti: colonscopia ogni anno dopo i cinquanta e esame dermatologico della pelle almeno una volta nella vita».

da: www.edott.it

28 Da: -
CASA DELLA SALUTE : L'Amministrazione Comunale impegnata nella sua realizzazione. A Veglie, la Casa della salute potrà essere una realtà nel giro di pochi mesi; se ne parlava da un pò di tempo ma non si riusciva a trovare la "congiunzione astrale" giusta.

Da qualche giorno l’amministrazione comunale ha formalizzato al Commissario straordinario della ASL di Lecce la disponibilità a realizzare una la “Casa della salute” nel nostro Comune, nei locali del piano terra della struttura del complesso fieristico di Via Salice.

C'è una grande attività da parte dei alcuni amministratori intenti ad ottenere la disponibilità delle diverse forze politiche del territorio, affinché si possa portare a termine, entro pochissimi mesi, la realizzazione della Casa della salute.

Per la primavera, se non ci saranno forti contrasti politici,tutto potrebbe essere pronto.

Si potranno fare dei distinguo e delle supposizioni del perché, questa volta, a tocca a Veglie vedere realizzare una simile struttura che avrà come fine quello di avvicinare i servizi socio-sanitari ai cittadini, che mette Veglie nelle condizioni di attuare una forma di medicina al passo con i tempi; c'è bisogno, però, di molta disponibilità e collaborazione delle diverse forze politiche, per non perdere questa ghiotta occasione che i paesi vicini ci invidierebbero. Veglie sarebbe tra i primi paesi della provincia di Lecce a usufruire di un nuovo modo organizzativo dei servizi sanitari. La Casa della salute, come è stata definita dal Ministro Livia Turco,"è un'idea,un’opportunità, la proposta di una sperimentazione da condividere in un contesto di ascolto e valorizzazione delle tante esperienze territoriali.”

Ma se per il ministro della sanità “ l’idea” della Casa della salute rappresenta un unico spazio fisico in cui il cittadino con le sue necessita è al centro del servizio e dove la continuità assistenziale e i diversi servizi, in rete, lo seguono nei suo percorsi diagnostici terapeuti, nell'ottobre scorso la Regione Puglia ha firmato con sindacati dei medici di medicina generale la nuova convenzione che, una volta approvata, darà inizio ad una rivoluzione copernicana del servizio sanitario regionale. Supergruppi, supereti e Centri polifunzionali territoriali (CPT) sono già dei progetti la cui realizzazione passa attraverso l’analisi dei bisogni del territorio.

“Il Centro polifunzionale territoriale (CPT) garantisce l’assistenza primaria secondo un modello organizzativo a complessità crescente a partire dall’aggregazione di medici di famiglia che assicurano in una sede unica la continuità assistenziale h 12 (8-20). Il centro può essere realizzato direttamente in strutture messe a disposizione dai medici o con l’utilizzo di sede e personale messi a disposizione dell’azienda territoriale”. (Accordo Regionale per la Medicina Generale. 8/10/07).

In conclusione è questo il momento politico in cui si deve lavorare bene e in modo celere affinché non si perda l’occasione di vedere realizzato un “polo sanitario”a Veglie; dei contenuti e della sua funzionale efficienza, anche se ci sono delle linee ben definite e delle idee in fase di sviluppo, è tutto ancora un divenire che sarà oggetto di particolareggiato studio gruppi di lavoro ad hoc preposti.

La redazione.

Gennachi Nicola

27 Da: -
Importante concerto lirico a Veglie-Domenica 16 dicembre

Dopo il successo dello scorso anno, c’è grande attesa per la seconda edizione di un evento che ha lasciato il segno nella programmazione delle attività culturali nel Comune di Veglie.

Domenica 16 dicembre, si terrà infatti il concerto che concluderà il Corso di Perfezionamento in Canto Lirico organizzato dall’Associazione Musicale Euterpe di Veglie presieduta da Giuseppe Landolfo, tenuto dal M° Silvia Mandurino docente di canto lirico presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce.

Lo scorso anno l’organizzazione ha deliziato il pubblico, accorso numeroso, con la messa in scena di una rappresentazione in maschera ispirata al carnevale veneziano; quest’anno invece viene proposto un vero e proprio concerto durante il quale si esibiranno i giovani cantanti che, provenienti dall’Italia e soprattutto dall’estero, hanno preso parte al Masterclass. I solisti si esibiranno in un repertorio vario e raffinato e saranno accompagnati al pianoforte dalla M° Mirosa Sambati.

A conclusione della manifestazione, alcuni giovani ed emergenti artisti vegliesi saranno premiati da personalità di spicco della vita amministrativa e culturale locale, tra questi il Consigliere Regionale Avv. Raffaele Baldassarre, il Segretario Generale di Porto Cesareo la dott.ssa Zanelia Landolfo, il Presidente di Conf-Cooperative Dott. Santo Ingrosso, il funzionario della Regione Puglia Dott. Walter Mazzotta, il Presidente della Cantina di Leverano Dott. Antonio Tumolo ed altri

L’appuntamento è dunque per le ore 18.30 di domenica 16 dicembre presso la Sala Concerto della Struttura Fieristica del Comune di Veglie.

R.L

26 Da: -
MESSAGGI VEGLIESI di Antonio Greco

Seduta consiliare del 27 novembre 2007

La seduta del 27 novembre è stata aperta alle ore 16,30 ed è stata chiusa alle ore 20,30. Sono intervenuti tre consiglieri di minoranza e due consiglieri di maggioranza oltre al Sindaco.

ORDINE DEL GIORNO

1) Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti

Approvati.

2) Interpellanza prot. n. 14561 del 19.11.2007 avente all’oggetto “Realizzazione Media Struttura di vendita M2 Negozi di vicinato e residenza in via Leverano”.

Sono stati posti al sindaco, su “un permesso a costruire” un supermercato, già concesso il 7 settembre 2007, che presenta molte ombre, tre quesiti: - perché la concessione di un permesso a costruire un supermercato in via Leverano, nel comparto C1-3 non ancora lottizzato, è stata firmata dal responsabile del Lavori Pubblici e non dal responsabile del settore Urbanistica, il giorno lavorativo prima che questi rientrasse dalle ferie; - se il Sindaco, che ha tenuto per sé la delega all’urbanistica, ha dato un atto di indirizzo per il rilascio di questo permesso “particolare”; - se il permesso non sia da revocare perché concesso senza alcun fondamento normativo. Ai tre quesiti il Sindaco ha dato risposte insoddisfacenti. Ha gettato le mani avanti e ha affermato che lui non c’entra niente con un atto di gestione e che il tecnico che ha firmato è il solo responsabile dell’atto, secondo il quale il permesso è in regola.

3) Interpellanza prot. n. 14676 del 21.11.2007 avente all’oggetto “Dimissioni farsa di Cosimo Spagnolo da assessore dell’Union3”

Il consigliere Spagnolo si è dimesso dalla carica di assessore dell’Union3 in data 25 ottobre 2006 (!) (la data, forse, è sbagliata. E’ da leggere 25 ottobre 2007) “a causa delle diverse posizioni, andate delineandosi nel tempo, in merito all’azione amministrativa da sviluppare”. E’ stato chiesto di conoscere in modo più preciso i motivi del malessere del consigliere e il tipo di lavoro amministrativo svolto dall’assessore Spagnolo nella giunta dell’Unione. Il Sindaco ha risposto che il consigliere Spagnolo sta bene fisicamente e mentalmente e che la sua maggioranza non corre alcun rischio.

4) Rettifica convenzione P. d. L. Pietro Paolo Falco

E’ stato rettificato un errore materiale riguardante una particella sbagliata inserita nella convenzione. Approvazione all’unanimità.

5) Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 137 del 12.10.2007 avente ad oggetto “Assegnazione borse di studio a sostegno della spesa sostenuta dalle famiglie per l’istruzione – Legge n. 62 del 10.03.2000 – Variazione di Bilancio”

Variazione di bilancio per circa € 400,00. La delibera di Giunta presentava alcune gravi lacune. Votazione: 13 a favore, 5 contrari, 1 astenuto.

6) Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 142 del 29.10.2007 avente ad oggetto “Lavori di adeguamento e completamento della rete pluviale cittadina al D.Lgs n. 152/99.– Variazione al Bilancio 2007”

La delibera di Giunta ha sanato l’approvazione del progetto di € 3.000.000,00 di cui € 2.790.000,00 a carico della Regione Puglia ed € 210.000 a carico del Comune. Alla terza seduta di Consiglio comunale, in agosto, la maggioranza aveva approvato il progetto senza la quota di cofinanziamento. Ieri la giunta Fai si è ricordata che doveva mettere la sua parte di finanziamento e ha deliberato di accendere un mutuo di € 210.000,00.

Votazione: 13 a favore, 5 contrari, 1 astenuto. 7) Ratifica deliberazione della Giunta Com

unale n. 145 del 29.10.2007 avente ad oggetto “Patto per l’inclusione sociale, la legalità e la sicurezza nell’area Jonico – Salentina – Variazione di Bilancio”.

Sono stati erogati al Comune di Veglie dalla Regione Puglia, per le finalità in oggetto, € 160.980,00. Approvazione all’unanimità.

8) Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 150 del 16.11.2007 avente ad oggetto “Iniziative culturali e turistiche finanziate dall’Union3 – Variazione di Bilancio”.

Sono stati erogati al Comune di Veglie dall’Union3, per la Mostra dell’Artigianato e la Festa del Vino Novello, € 10.000,00.

Approvazione all’unanimità

9) Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 151 del 16.11.2007 avente ad oggetto “Indirizzi per la redazione del P.U.G. (Piano Urbanistico Generale)- Variazione di Bilancio”

La Giunta ha deliberato di istituire l’Ufficio di Piano per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale. Per il 2007, ormai al termine, ha previsto di stanziare € 10.000,00.

La costituzione di quest’Ufficio è facoltativa e non obbligatoria. La suddetta spesa non è ben motivata.

Votazione: 12 a favore, 5 contrari, 1 astenuto.

10) Assestamento generale del bilancio per l’esercizio 2007 e variazione al bilancio pluriennale 2007-2009 – esercizio finanziario 2008.

Adempimento obbligatorio per legge da compiere entro il 30 novembre per assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. Questi i numeri presentati dalla maggioranza: maggiori entrate € 308.749,68 (di cui 40.118,14 di avanzo di amministrazione del 2006; minori spese 124.153,65 – TOTALE ATTIVO € 432.903,33. Minori entrate € 128.363,52; maggiori spese 304.539,81 – TOTALE PASSIVO € 432.903,33.

Dalla discussione è emerso che la delibera presenta molti punti di criticità e che il dichiarato pareggio di bilancio non appare veritiero. Una di queste ampie ombre riguarda i prodotti derivati (swap) in cui il comune di Veglie è impelagato dal 2006.

Votazione: 13 a favore, 6 contrari.

11) Approvazione Piano per il diritto allo studio anno 2008

Adempimento annuale per la richiesta alla Regione di finanziamenti per il prossimo anno. Sono stati presentati tre emendamenti alla delibera dalla stessa maggioranza votati dalla sola maggioranza.

Votazione finale: 13 a favore, 6 astenuti.

12) Esame mozione prot. n.13570 avente ad oggetto “Riduzione a quattro del numero di Assessori”

Ampia discussione: dopo 31 mesi di Giunta Fai, il bilancio dei settori chiave della vita amministrativa è fallimentare: situazione finanziaria a rischio, opere pubbliche delle passate amministrazioni (Convento, ipogeo, biblioteca, mercato coperto…) congelate, opere pubbliche avviate da Fai (campo sportivo, risanamento idrogeologico intorno alla circonvallazione e bacino sud, ampliamento della Veglie-Boncore…) molto criticate, avvio di pratiche urbanistiche (Variante al PIP…) sospese perché subissate di osservazioni, personale amministrativo allo sbando, spese legali eccessive, spese inutili… Anche la valutazione degli assessori fatta dall’opinione pubblica locale è decisamente negativa. La mozione, anche per risparmiare, avanzava la proposta di riduzione di essi a quattro e suggeriva al Sindaco: l’azzeramento della Giunta e il coinvolgimento nelle quattro aree più importanti della vita amministrativa dei consiglieri di maggioranza finora non presenti nell’esecutivo.

La mozione è stata respinta da nove voti, compreso quello del Sindaco. Sei consiglieri della maggioranza si sono allontanati dall’aula al momento del voto. Difficile leggere politicamente questo voto. Ma certamente contraddice la sicurezza di Fai sulla solidità del suo esecutivo. Se il Sindaco non cambia ed ha un minimo di coscienza politica, gli rimane un’unica via: le dimissioni.

Antonio Greco

25 Da: -
CALENDARIO AUTOVELOX DEL MESE DI NOVEMBRE

PROVINCIA DI LECCE POLIZIA PROVINCIALE

(tel. – fax 0832/683980)

Si comunicano i giorni d’impiego (calendario di novembre) dell’apparecchiatura elettronica Autovelox per il rilevamento della violazione alle norme del C.D.S. di cui all’art. 142, sui tratti stradali individuati nell’ambito della Provincia di Lecce, con Decreto Prefettizio prot. n° 4766/06 AREA III del 11/06/06 ad integrazione del precedente Decreto n° 1/03 del 25/06/03.

CALENDARIO MESE DI NOVEMBRE

22.11.07

S.P. 06 MONTERONI – LECCE DAL KM 1 AL KM 2 ore 14/19 AUTOVELOX

23.11.07

S.P. 174 SUPERSANO-CASARANO DAL KM 4 AL KM 5 ore 07/12 AUTOVELOX

25.11.07

S.P. 362 DI GALATINA DAL KM 0 AL KM 1 ore 14/19 AUTOVELOX

26.11.07

S.P. 363 MAGLIE – S. CESAREA T. DAL KM 25+670 AL KM. 31+670 ore 7/12 AUTOVELOX

28.11.07

S.P. 04 NOVOLI – LECCE DAL KM 5 AL KM 6 ore 14/19 AUTOVELOX

29.11.07

S.P. 362 DI GALATINA DAL KM 9 AL KM 10 07/12 AUTOVELOX

24 Da: -
Telefonini, dopo dieci anni di uso raddoppia il rischio di tumori

Usare per più di dieci anni il telefonino raddoppia il rischio di andare incontro ad alcuni tumori celebrali. E' quanto emerge da una ricerca che ha messo insieme 18 studi sugli effetti sulla salute dell'uso prolungato dei telefonini.

Lo studio, realizzato in Svezia e pubblicato sulla rivista Occupational Environmental Medicine, dimostra che l'uso del telefono raddoppia il rischio di andare incontro a tumori come il glioma, che si sviluppa nella parte della testa dove di solito si appoggia l'apparecchio, e il neurinoma acustico, tumore benigno del nervo dell'orecchio. Il capofila degli autori dello studio, Lennart Hardell giudica i risultati molto preoccupanti tanto che secondo lui «tutti dovrebbero essere indotti all'uso dell'auricolare, e i telefonini andrebbero vietati ai bambini e agli adolescenti, più esposti al rischio».

da: Salute del Corriere della Sera del 14 ottobre, pag. 60.

23 Da: -
Giovedì 20 settembre 2007, alle ore 17:00, presso il PARCO GUARINI, avverrà l'INAUGURAZIONE della MOSTRA DELL'ARTIGIANATO.
Sarà presente il Sindaco di Veglie, e personalità politiche provinciali e regionali.

Tale MOSTRA si protrarrò fino al 23 settembre 2007.

Domenica 23, alle ore 18:00, si svolgerà una SFILATA di ABITI DA SPOSA e DA CERIMONIA

22 Da: -
Giovedì 06 c.m. dalle ore 17,30<>p nella sala consigliare del comune di Veglie, sarà proiettato un filmato che testimonia come i Carabinieri impegnati in questa attività svolgono il loro compito.

In questa occasione si potrà0 fare il punto della situazione e porgere domande sia ai ns. amministratori che alle associazioni impegnate nel progetto. Ti ringrazio e saluto affettuosamente.

Mauro Mea

21 Da: -
SEDUTA CONSILIARE DEL 13 AGOSTO 2007 Aperta alle ore 9,30 e chiusa alle ore 13,30. Sono presenti 20 consiglieri. Sono intervenuti nel dibattito tre consiglieri di minoranza, nessun consigliere di maggioranza e il Sindaco.

La seduta è stata convocata “nella Sala delle Conferenze presso la Struttura per Servizi Vari di via Salice (che risulta essere opportunamente climatizzata)”, come si legge nella convocazione. Cittadini presenti: per quasi tutta la seduta n. 1. Per intervalli: da tre a cinque.

ORDINE DEL GIORNO

1) Lettura ed approvazione verbali sedute del 14.05.2007, 11.06.2007 e 03.07.2007. E’ stato necessario un ricorso al Prefetto per poter approvare i verbali delle tre sedute consiliari precedenti. 18 sono stati i verbali delle delibere approvati solo dalla maggioranza.

2) Interpellanza prot. n. 9620 del 16.07.2007 avente ad oggetto “Orario estivo degli Uffici Comunali” - Risposta. Con due provvedimenti contrastanti, prima è stata autorizzata la chiusura pomeridiana degli uffici comunali nel periodo estivo e poi repentinamente è stata ritirata l’autorizzazione ed è stata disposta l’apertura pomeridiana il giovedì pomeriggio.

Risposta del Sindaco su questo disservizio insoddisfacente.

3) Interpellanza prot. n. 9720 del 18.07.2007 avente ad oggetto “Conferimento di due incarichi a professionisti esterni per due settori importanti dell’Amministrazione” - Risposta. L’Ufficio Tecnico è nel caos più totale. A gennaio sono stati accorpati ufficio urbanistica e ufficio lavori pubblici e assegnata la direzione ad un unico responsabile esterno. Dopo sette mesi le cose non andavano bene e l’Amministrazione Fai ha diviso nuovamente gli uffici in due settori. Per la direzione del settore lavori pubblici Fai ha nominato prima un tecnico esterno, che dopo una settimana ha rinunciato all’incarico, poi un altro tecnico esterno, che dopo poco tempo ha rinunciato anche lui, infine è stato richiamato il tecnico che ha retto l’ufficio per quattro anni e licenziato a fine dicembre 2006.

Risposta del Sindaco molto insoddisfacente.

4) Interpellanza prot. n. 9721 del 18.07.2007 avente ad oggetto “Riscossione spese di giudizio liquidate in sentenza” - Risposta. Il Comune vince una causa in Consiglio di Stato promossa da una Ditta locale per impedire la costruzione del ponte e il completamento della circonvallazione. Il Consiglio di Stato, nel 2004, condanna la ditta a pagare al Comune € 4.000,00 di spese legali. Il Comune “si dimentica” di incassare queste somme. Dopo l’interpellanza le somme sono state versate dalla Ditta al Comune. Risposta molto, molto insoddisfacente.

5) Variante tipologica al Piano di Lottizzazione Pietro Paolo-Falco, all’interno del Comparto C1-2. – Adozione. Approvazione all’unanimità.

6) Esercizio Finanziario 2006 – Approvazione Rendiconto della Gestione. Valutiamo molto negativamente il risultato della gestione finanziaria dell’anno 2006. Per i seguenti motivi:

- Aspetti finanziari: l’Amministrazione Fai ha fatto ricorso ad una anticipazione di tesoreria di € 110.584,29, rimasti inestinti. Segnale e/o sintomo di difficoltà gestionali e di cassa, oltre che incapacità di colmare lo scostamento tra quanto è accertato e quanto è riscosso;

- L’avanzo di amministrazione di € 130.593,35 è solo un artificio finanziario e scaturisce da una gestione in diminuzione dei residui passivi e dei residui attivi. E’ stata un’operazione fatta solo per garantire la permanenza degli equilibri di bilancio nel 2006. Ma quest’operazione non basterà a garantire gli equilibri futuri di bilancio;

- Sono stati utilizzati gli interessi (accertati € 217.490,67) derivanti dalla cosiddetta “finanza innovativa”, che tanti guai ha portato nel 2006 al Comune di Veglie e altri ne porterà, per spese correnti. Cosa non possibile secondo un parere dell’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali del Ministero dell’Interno. Parere ignorato da Segretario e da Amministratori della Giunta Fai.

Molti rilievi sono stati fatti anche sui risultati e sui programmi del 2006: - nel 2006 il cittadino di Veglie ha pagato in media per imposte locali € 236,00 nell’anno. Ha pagato 60 € in più rispetto al 2004;

- l’Amministrazione Fai è costata € 288.400,00 nell’anno ma per i servizi indispensabili la situazione, rispetto al 2005, è peggiorata:

- l’Ufficio Tecnico è costato quanto il 2005 ma ha evaso 50 pratiche in meno;

- la Polizia Municipale, con gli stessi 10 addetti del 2005, ha raggiunto un risultato di 5 punti di percentuale in meno di costo totale nel 2006, spiegabile solo con la riduzione di servizi ai cittadini;

- la nettezza urbana è in situazione drammatica: nel 2006 sono stati conferiti in discarica 7311 q.li di rifiuti. 600 q.li in più rispetto al 2005. Con un aumento di costo pari a 430 mila euro. La percentuale della raccolta differenziata è bassissima e il 35% previsto dalla l. 152/06 è un miraggio;

- la Pubblica illuminazione: per gli stessi 37 km del 2005, nel 2006 sono stati spesi 30 mila € in meno in quanto molti punti luce sono stati lasciati spenti;

Infine, tra tanti dati negativi, ve n’è uno più rilevante: nel 2006 il numero di cause in cui è parte il Comune è stato di 27: circa tre al mese (escludendo luglio e agosto in cui tutto si ferma), quasi una a settimana.

Definire preoccupante la situazione economico finanziaria del Comune di Veglie è dir poco. La cosa più grave è che lo sfascio non è solo del 2006, è continuato negli otto mesi del 2007 e non c’è un barlume di coscienza delle responsabilità politiche di questa situazione da parte del Sindaco e della Giunta Fai.

Votazione: 13 voti a favore, tutta la minoranza ha votato contro.

7) Riapprovazione definitiva della variante al P.R.G. vigente ai sensi dell’art. 16 della L.R. n. 13/01 per l’adeguamento della rete pluviale cittadina esistente al D. Lgs. n. 152/99 e s.m.i.. E’ tornato in Consiglio per la terza volta un progetto molto contestato. Perché? Il progetto definitivo, che prevede un laghetto per la raccolta delle acque piovane del bacino sud del paese in zona Terre Neure, è stato approvato a febbraio dal Consiglio Comunale senza il parere paesaggistico vincolante della Regione Puglia. La Regione aveva scritto al Comune per dire che avrebbe dato il parere paesaggistico solo dopo aver conosciuto eventuali osservazioni e/o opposizioni presentate. L’Amministrazione Fai non ha preso in considerazione questa richiesta e ha approvato il progetto a febbraio. Il 19/6/2007 la Giunta Regionale ha rilasciato il parere paesaggistico senza conoscere che vi è stata l’opposizione del proprietario dell’area e sul presupposto che l’area risulta coltivata a seminativo. Invece non è così. La minoranza ha chiesto un rinvio, anche perché il progetto risulta sprovvisto del parere della Asl e del Consorzio di bonifica.

Con grande imbarazzo e solo per autodifesa, la maggioranza ha respinto la proposta di rinvio e ha votato da sola la delibera di approvazione per la terza volta del progetto. Staremo a vedere gli sviluppo della vicenda in quanto la minoranza è intenzionata a inviare la delibera approvata per un controllo alla Regione Puglia.

8) Piano di lottizzazione Comparto C1-12 del P.R.G. vigente – Adozione – E’ stato presentato un piano di lottizzazione dell’area cosiddetta del “Barone Malfatti”. La adozione è stata approvata con 16 voti a favore e due astenuti.

9) Criteri per il calcolo del contributo relativo al costo di costruzione – Revoca della delibera approvata nel Consiglio Comunale del 27 marzo ed adeguamento dei criteri previsti dalla Legge Regionale ai costi di costruzione già praticati in loco in applicazione del comma 2 dell’art. 2 della L.R. n. 1 del 1 febbraio 2007. Niente da fare per i cittadini e i tecnici di Veglie, che si aspettavano una revoca della delibera del 27 marzo. E’ stata respinta (13 voti contrari) la proposta di rivedere una delibera illegittima nella forma e dannosa nei contenuti perché aumenta notevolmente gli oneri di costruzione. La battaglia però non è finita.

Con i saluti più cordiali

Antonio Greco

da "messaggi ai Vegliesi di Antonio Greco

20 Da: -
CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE: 13/8/2007

Il Presidente del Consiglio, su iniziativa del Sindaco e di n. 6 Consiglieri comunali (relativamente all'oggetto dell'argomento di cui al punto n. 9), ravvisata la necessità di convocare il Consiglio Comunale, in seduta ordinaria in considerazione della necessità di provvedere alla trattazione di argomenti di propria competenza;

Visto l’art. 125 del T.U.L.C.P. 4.2.1915, n. 148; Visto l’art. 39 del D. Lgs. 18.08.2000 n. 267 - T.U.E.L.; Visto il vigente Statuto Comunale ed il Regolamento per il Funzionamento del Consiglio

CONVOCA

il Consiglio Comunale in seduta ordinaria, per le ore 09.30 del giorno 13 agosto 2007, in prima convocazione e con eventuale prosecuzione oltre le ore 24.00, e per le ore 10.00 del giorno 14 agosto 2007, in seconda convocazione nella Sala delle Conferenze presso la Sruttura per Sevizi vari di Via Salice (che risulta essere opportunamente climatizzata), per la trattazione del seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1) Lettura ed approvazione verbali sedute del 14.05.2007, 11.06.2007 e 03.07.2007;

2) Interpellanza prot. n. 9620 del 16.07.2007 avente ad oggetto “Orario estivo degli Uffici Comunali” - Risposta.

3) Interpellanza prot. n. 9720 del 18.07.2007 avente ad oggetto “Conferimento di due incarichi a professionisti esterni per due settori importanti dell’Amministrazione” - Risposta. 4) Interpellanza prot. n. 9721 del 18.07.2007 avente ad oggetto “Riscossione spese di giudizio liquidate in sentenza” - Risposta.

5) Variante tipologica al Piano di Lottizzazione Pietro Paolo-Falco, all’interno del Comparto C1-2. – Adozione;

6) Esercizio Finanziario 2006 – Approvazione Rendiconto della Gestione;

7) Riapprovazione definitiva della variante al P.R.G. vigente ai sensi dell’art. 16 della L.R. n. 13/01 per l’adeguamento della rete pluviale cittadina esistente al D. Lgs. n. 152/99 e s.m.i.;

8) Piano di lottizzazione Comparto C1-12 del P.R.G. vigente – Adozione -

9) Criteri per il calcolo del contributo relativo al costo di costruzione – Revoca della delibera approvata nel Consiglio Comunale del 27 marzo ed adeguamento dei criteri previsti dalla Legge Regionale ai costi di costruzione già praticati in loco in applicazione del comma 2 dell’art. 2 della L.R. n. 1 del 1 febbraio 2007.

19 Da: -
L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.

Beppe Grillo

Iscriviti al Vaffanculo Day

18 Da: -
COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO?

Dal Blog di Beppe Grillo parte un'altra iniziativa. ......(quella precedente era abolire il costo di ri carica delle Schede telefoniche prepagate............ con ottima riuscita!!!!) Provare non costa nulla...!!!!!!!!!!!!

COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO?

Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.

Benzina a metà prezzo? Diamoci da fare...

Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro.

UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale.

Ecco come.... La parola d'ordine è "colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli". Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito,perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.

Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.

I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un'unica compagnia.

Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi.

Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.

Questo messaggio proviene dalla Francia, è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via.................. Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla settima generazione", avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!

Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire,potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni!

E' certo che,ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie. Coraggio, diamoci da fare.!!! PS:NON FARE INOLTRA ma copia e incolla questa mail per mantenerla ordinata e permettere una migliore lettura ____________________ Associazione Culturale formAzione Community Via Frà Nicolò da Lequile, 1 73100 Lecce Tel. 0832.306708 Fax 0832.279297
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17 Da: -
15 Giugno 2007 WiMax e il diritto alla conoscenza

Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E' il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro.

Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l'ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet. Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell'adsl.

Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.

Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.

La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta. Firmate la petizione su: petitionline

16 Da: -
Veglieonline.it
ACQUISTO/VENDO
LIBRI SCOLASTICI

Siamo alla fine della scuola, molti ragazzi sono ancora alle prese con gli esami, ma - in qualche modo - ci si prepara all'inizio del prossimo anno scolastico.

Abbiamo pensato di rinnovare la rubrica, che nel passato avevamo già inserito, per la vendita e l'acquisto di testi scolastici dalle primarie all'università.

Ognuno può inserire personalmente il riferimento ai testi che intende vendere o acquistare.
Ovviamente è importante rilasciare una email o un recapito telefonico per poter essere contattato.

Il nuovo archivio permette di gestire autonomamente le proprie inserzioni dei testi da vendere/acquistare.

E' possibile consultare l'archivio in diverse modalità: per materia, per autore, per titolo, per grado di scuola, per operazione (vendere/acquistare).

E' anche possibile eseguire delle ricerche personalizzate, restringendo così il campo dei testi viualizzati. Per esempio si possono visualizzare solo i testi di inglese, o soltanto quelli da vendere, oppure soltanto quelli di un certo grado di scuola...

Webmaster Veglieonline.it

15 Da: -
Lista siti web su Veglie
14 Da: -
STAFFETTA NELLA GIUNTA COMUNALE.
Mangia subentra a Mggiore.

Il Sindaco, Fernando Fai in data 7 Maggio u.s. ha emanato il seguente comunicato stampa:

VEGLIE - Avvicendamento in Giunta.

Comunico che in data 7 maggio 2007, con decreto n. 4/2007, è stato nominato Assessore il Signor Cosimo Mangia in considerazione delle dimissioni da tale carica, concordate in seno al gruppo politico di appartenenza, del Consigliere Signor Giovanni Maggiore.

Al neo Assessore è stata conferita delega nelle funzioni concernenti i Servizi Economico Finanziario, Servizi Scolastici, Sviluppo Sostenibile e Qualità della Vita, Arredo Urbano e Verde Pubblico.

Ringrazio l’Assessore dimissionario il quale tiene a precisare che l’avvicendamento è frutto di un accordo preelettorale.

Auguro proficua attività al neo Assessore Signor Cosimo Mangia ringraziando, ancora, il Consigliere Signor Giovanni Maggiore per l’ottimo lavoro sin qui svolto.

Lì 07 Maggio 2007

13 Da: -
STAFFETTA NELLA GIUNTA COMUNALE. <7B> Mangia subentra a Mggiore.

Il Sindaco, Fernando Fai in data 7 Maggio u.s. ha emanato il seguente comunicato stampa:

VEGLIE - Avvicendamento in Giunta.

Comunico che in data 7 maggio 2007, con decreto n. 4/2007, è stato nominato Assessore il Signor Cosimo Mangia in considerazione delle dimissioni da tale carica, concordate in seno al gruppo politico di appartenenza, del Consigliere Signor Giovanni Maggiore.

Al neo Assessore è stata conferita delega nelle funzioni concernenti i Servizi Economico Finanziario, Servizi Scolastici, Sviluppo Sostenibile e Qualità della Vita, Arredo Urbano e Verde Pubblico.

Ringrazio l’Assessore dimissionario il quale tiene a precisare che l’avvicendamento è frutto di un accordo preelettorale.

Auguro proficua attività al neo Assessore Signor Cosimo Mangia ringraziando, ancora, il Consigliere Signor Giovanni Maggiore per l’ottimo lavoro sin qui svolto.

Lì 07 Maggio 2007

12 Da: -
ULIVI SECOLARI DA SALVARE.

Ecco il testo dell’e-mail da inviare
Al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola
segreteria.presidente
@regione.puglia.it

e, per conoscenza, al presidente del Consiglio regionale Pietro Pepe
presidente
@consiglio.puglia.it

al presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino
presidenza
@provincia.le.it

redazione
@quisalento.it

Egregio presidente,
come lei ben sa, gli ulivi secolari del Salento e della Puglia sono oggetto di una speculazione senza precedenti e sono diventati merce da vendere al migliore offerente. Purtroppo, nonostante le pubbliche denunce, il fenomeno non accenna a ridimensionarsi, tanto che nel Salento è appena nato un sito specializzato nella vendita di ulivi plurisecolari.
Conosciamo la sua personale sensibilità al problema che l'ha portata a dare impulso al disegno di legge regionale "Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia" (n. 39 del 03/10/2006), che reca la firma di ben quattro suoi assessori (l'assessore all'Ecologia Michele Losappio, l'assessore all'Assetto del Territorio Angela Barbanente, l'assessore alle Risorse Agroalimentari Enzo Russo, l'assessore al Turismo Massimo Ostillio).
Riteniamo urgente l'approvazione di questa legge per impedire che lo scempio in corso conduca a ulteriori danni per il territorio e per l'ambiente, mortificando questi maestosi patriarchi verdi che rappresentano le radici forti e l'anima dei salentini e dei pugliesi al centro del Mediterraneo. Per questo la invitiamo ad accelerare l'iter per il varo della legge.
(Firma)

11 Da: -
DAL CANALONE...ALLO STAGNO:
CHIESTI CHIARIMENTI IN UNA INTERPELLANZA PROF. ANTONIO GRECO, CONSIGLIERE DI MINORANZA.

Al Presidente del Consiglio
Al Sindaco Comune di Veglie

Oggetto: interpellanza: “Adeguamento al D.L.152/99 e completamento della rete pluviale cittadina Bacino Sud – Stralcio funzionale” - art. 31 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

Il sottoscritto consigliere comunale rivolge al Sindaco la seguente interpellanza.

Premesso che
- come emerge dall’allegato “interventi” alla deliberazione C.C. n. 76/2006 del 28-11-2006, nessuno dei consiglieri di minoranza (cfr. interventi di Stefanizzi, Greco e Armonico) ha potuto conoscere ed esaminare, fino a quella data, il progetto per l’adeguamento al D. Lgs n. 152/99 e completamento della rete pluviale cittadina esistente del bacino sud;

- in sede di approvazione definitiva in variante del suindicato progetto, la proposta della Giunta è stata votata solo dalla maggioranza (Deliberazione C.C. n. 2/07: 12 voti a favore, 1 contrario e 6 astenuti);

- sia lo studio preliminare, sia il progetto preliminare, sia il progetto definitivo e sia il progetto esecutivo sono di competenza della Giunta e del Funzionario dell’Ufficio tecnico e su di essi il Consiglio non ha alcuna competenza;

- l’assessore Cascione, intervenendo più volte in occasione della approvazione della delibera C.C. n. 76/06, ha affermato ripetutamente di aver dato un’unica disposizione ai progettisti incaricati: quella di “rendere il progetto funzionale”;

Letti gli atti del procedimento in corso: Delibera di Giunta Comunale n. 82/02, Delibera di Giunta Comunale n.27/03, Delibera di Giunta Comunale n. 107/04, Delibera di C.C. n. 76/06 (adozione della variante) e Delibera di C.C. n.2/07 (approvazione definitiva della variante); Determinazione del Dirigente Regionale del Settore Lavori pubblici n. 495 del 3 ottobre 2006 con cui si approva la Graduatoria dei Comuni ammessi a finanziamento (tra gli altri, Porto Cesareo, Copertino, Veglie, Leverano, Carmiano, cioè tutti i comuni dell’Union3)

Rilevato
- che il progetto preliminare iniziale approvato dalla Giunta comunale nel 2003 è dell’importo complessivo di € 7.572.000,00 per la chiusura dei pozzi assorbenti e vore naturali e, non avendo la possibilità di incanalare le acque piovane del sud del paese verso il mare, con esso i progettisti hanno previsto un laghetto artificiale (con parco) e una rete dedicata per l’irrigazione in cui incanalare le suddette acque del bacino sud del paese;

- che il progetto definitivo adottato dalla Giunta Comunale nel 2004 è solo uno stralcio del progetto preliminare, anche sotto l’aspetto economico, in quanto l’importo complessivo richiesto alla Regione Puglia è di € 4.000.000,00 e rimodula il progetto preliminare prevedendo solo una vasca di grigliatura e sabbiatura di mt 25,60x6,50x5,05 (una piccola piscina per bloccare i detriti più grossi) e un invaso di smaltimento di 1 Ha, profondo mt 7,50;

- che in relazione al progetto adottato dalla Giunta nel 2004 è stato rinviato ogni adempimento previsto dalle norme vigenti (pareri e atti inerenti gli espropri…) ad avvenuta comunicazione di ammissione a finanziamento da parte della Regione Puglia;

- che con nota prot. n. 11378 del 24.10.06, la Regione Puglia ha comunicato che, a seguito della riduzione del 25% sugli importi richiesti, il progetto di importo pari ad almeno € 3.000.000,00 (compresa la quota di finanziamento) “…nell’assicurare la piena funzionalità delle opere dovrà garantire prioritariamente la eliminazione degli scarichi in falda e l’adeguamento dello scarico finale alle norme…vigenti”;

- che i tecnici progettisti hanno dovuto operare un ulteriore taglio e approntare uno stralcio dello stralcio del progetto completo con la eliminazione di qualsiasi rete dedicata per l’irrigazione e trasformando il laghetto in “recapito finale e in lagunaggio”.

Considerato

- che nella relazione descrittiva del progetto-stralcio-stralcio dichiaratamente si afferma che è una “scelta provvisoria” e che questa riduzione del progetto certamente ha limitato la piena funzionalità delle opere;

- che emergono con estrema gravità i limiti di un progetto-stralcio-stralcio che, se realizzato, proprio perché incompleto, può arrecare più danni di quanto ne vuol risolvere; - moltissime osservazioni tecniche possono essere fatte al progetto-stralcio ma non è questa la sede;

chiede

di sapere, tra le osservazioni più impellenti che si possono fare sul progetto:

- se Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici hanno verificato, anche con l’ausilio di competenze professionali diverse dai tre tecnici incaricati (U.T. + progettisti), la piena funzionalità di un progetto ridotto di oltre la metà (sia per opere che per finanziamento) rispetto al progetto iniziale;

- perché, oltre ai pareri richiesti e ottenuti (Provincia, Sovrintendenza BAP/PSAE, ARPA) nella Delibera n. 76/06 manca il parere della Asl a garanzia che l’affermazione della relazione tecnica, secondo cui “la distanza di mt 700 del lagunaggio non produrrà effetti negativi sulla popolazione”, sia vera e sia verificata da organo competente; e, inoltre, perché non è venuto in mente di chiedere anche il parere del Consorzio dell’Arneo, organo competente per la irrigazione e gli invasi, per la piena fattibilità dell’opera;

- se Sindaco e Assessore ritengono che la capacità massima dell’invaso, che è pari a mc. 24.000, sia sufficiente per contenere, per es., la quantità di acqua caduta dal cielo nella seconda metà di marzo 2007 e se non si devono apprestare ad avvertire gli abitanti della zona, totalmente disinformati sul progetto, a prepararsi a continui allagamenti artificiali;

- cosa pensano Sindaco e Assessore delle opinioni manifestate dai cittadini che, venuti a conoscenza dei limiti della capacità massima dell’invaso, sostengono che il progetto non serve per chiudere i pozzi assorbenti, come previsto dalle finalità del finanziamento, ma per tenerli ancora aperti (anche se questo non si può dire per non perdere i soldi) e spargere un po’ di cemento sul territorio, sprecando risorse pubbliche con vantaggio non si sa di chi;

- per quanto tempo l’invaso a fondo e pareti nude può assorbire acqua piovana non depurata;

- se è vero che la ubicazione del “lagunaggio” o “recapito finale” prevista, dal punto di vista altimetrico, è la più bassa della zona;

- perché la progettazione e il recapito finale per la fogna nera ha seguito la via della concertazione e della progettazione unitaria con i Comuni di Copertino, Leverano e Veglie e, invece, per la progettazione e il recapito finale della fogna “bianca” i tre Comuni, pur facendo parte dell’Union3, pur avendo partecipato allo stesso bando e tutti e tre ammessi a finanziamento per un importo complessivo di quasi 12 milioni di Euro, faranno ciascuno il proprio lagunaggio o laghetto artificiale o recapito finale.

Con osservanza

Veglie 2 aprile 2007

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O2/04/07 Dal canalone…. allo stagno. In località “terre neure” verrà realizzato un "grande stagno" che, oltre ad arricchire l’aria di miasmi e insetti vari, metterà in essere una stato di potenziale, se non quasi certo, pericolo di allagamento delle aree, abitazioni comprese, dislocate nei dintorni di via Isonzo ( la strata ti lu Saracinu). Questo in sintesi e, senza grosse esagerazioni, quanto si sta per realizzare a Veglie. Come sappiamo, le acque piovane del centro abitato del nostro paese vengono smaltite in falda attraverso le "vore" o pozzi disperdenti in falda. Il D.Lgs. 152/99, giustamente, ha vietato questa via di smaltimento; le acque piovane urbane devono essere smaltite, previ adeguati passaggi di depurazione, nei corsi d'acqua che sfociano al mare. Questo non è possibile nel salento a causa della totale assenza di corsi d'acqua, eccezion fatta per il canale "Asso". Nella seduta del 28/11/2006, il Consiglio Comunale con delibera n. 76 ha approvato un progetto di “Adeguamento e completamento della rete pluviale cittadina, bacino sud”. Con questo progetto, in altre parole, si prevede lo scarico di tutte le acque piovane che cadono su una superficie di circa 130 ettari, (è questa la superficie del bacino imbrifero della parte sud si Veglie) in un “recapito finale”. L’acqua verrà convogliata attraverso condutture interrate passanti sotto la strada di campagna “Le Caselle”, nel “recapito finale" che nel tempo rischia di diventare uno stagno. Le acque ivi convogliate, dopo filtrazione attraverso i diversi metri di roccia, finiranno in falda rimpinguando, così, le riserve idriche del nostro sottosuolo. Questo è nelle intenzioni del progetto. Il “recapito finale” consiste in un bacino della superficie di circa un ettaro e della profondità di sette metri che verrà scavato in località “terre neure”. A circa 5 metri dal piano terra sboccherà il canale che porta le acque dal paese, i rimanenti due metri di profondità serviranno per lo stoccaggio (temporaneo?) delle acque. La capacita utile di detto bacino si aggirerà, quindi, intorno ai 25.000 mc di acqua. E poi? E poi se continua a piovere, aumentando la pressione nella condotta dell’acqua situata nella strada di “Le Caselle”, cominceranno a saltare i tombini a mo’ di tappi di bottiglie di spumante: l’acqua di una parte del paese invaderà terreni e abitazioni circostanti. Tutto qui? Nooo! Il progetto prevede che il fondo e le pareti nude del recapito finale assorbano l’acqua che qui viene convogliata, dopo essere stata sgrossata dai sedimenti grossolani. E le polveri varie? E gli escrementi di animali? E tutto ciò che viene lasciato dal passaggio degli automezzi? (residui di pneumatici, prodotti di combustione, e perdite di olio). Il tutto contribuirà a formare una sostanza limacciosa impermeabile che, coprendo il fondo e lati del bacino lo priverà, prima o poi, della naturale funzione assorbente. Conclusione le acque reflue di tutta la parte sud del paese resteranno lì per chissà quanto tempo, forse finché la nuova pioggia non aggiungerà altra acqua con conseguente innalzamento dei livelli idrici e forse anche esondazione dal bacino. Concludiamo sostenendo che un progetto di smaltimento delle acque meteoriche urbane è necessario ma, se mi è permesso di esprimere eufemisticamente un parere, questo progetto non è certamente il migliore. La redazione
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Problema Mucillagine.
I pescatori di Porto Cesareo richiedono lo stato di calamità ed inscenano clamorose proteste. “Questa sera (14/03/2007) assemblea collettiva alle 19.00 alla Pro Loco”. All’odg tra gli altri punti, anche la possibilità di consegnare delle licenze alla Capitaneria di Porto”
Nello Jonio la mucillagine è ovunque e il settore pesca precipita. C'è molta preoccupazione tra i pescatori di Porto Cesareo e non solo (sulle loro spalle si sviluppa gran parte dell’economia della splendida comunita jonico - salentina) per un fenomeno inconsueto, ma che dall’oramai lontano gennaio 2007 sta mettendo letteralmente in ginocchio l’intero settore ittico. Barche e pescherecci, ogni mattina prendono il largo con la speranza di tornare con il pescato, ma purtroppo da mesi è sempre la stessa storia. “Al momento di tirare a bordo le reti –spiegano alcuni pescatori cesarini-, di pesce neanche l’odore; solo e soltanto decine e decine di chili di microalghe che le appesantiscono a dismisura, col rischio nella stragrande maggioranza dei casi, d’essere costretti a abbandonarle in mare. Come dire –concludono sconsolati- oltre al danno la beffa”. Questa mattina (14/03/2007) l’ennesima pescata a vuoto e la volontà collettiva di avviare una clamorosa protesta. Si sono dati appuntamento alla banchina di Riviera di Levante di Porto Cesareo ben 230 pescatori responsabili di circa 130 imbarcazioni, insieme a loro Giuseppe Fanizza (assessore alla pesca del comune Jonico). “Abbiamo enormi difficoltà ed il settore rischia il collasso – dice Fanizza che fra le altre cose è consigliere nazionale della Lega Pesca –. Sollecito interventi sul problema dal lontanissimo 12 gennaio quando in Lega posi il problema mucillagine. L’amministrazione comunale sente il problema ed è vicina ai pescatori ma cosa può fare se non rimandare il problema al ministero
14/03/07
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L’amministrazione di Porto Cesareo aderisce a “M’illumino di Meno”
Il comune di Porto Cesareo aderisce per il tramite del sito d’informazione dell’area jonica www.prtadimare.it a “M’illumino di meno 2007”, giornata nazionale del risparmio energetico ideata dal programma Caterpillar di Radio2. Per il terzo anno consecutivo infatti Caterpillar lancia per il 16 febbraio 2007 M'illumino di meno, la giornata nazionale del risparmio energetico, quest'anno diventata campagna internazionale.Dopo il successo delle passate edizioni Massimo Cirri e Filippo Solibello chiederanno nuovamente agli ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia possibile. In particolare, moltissimi ristoranti organizzeranno cene a lume di candela, mentre le amministrazioni locali forniranno il colpo d'occhio più spettacolare all'iniziativa effettuando spegnimenti simbolici delle grandi piazze italiane e dei monumenti più importanti (negli anni scorsi ad esempio l'Arena di Verona, il Duomo di Milano, la Mole Antonelliana di Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, le piazze di Catania, Bari, Bologna, Palermo e tante altre). E Porto Cesareo sarà tra queste. Nelle due precedenti edizioni M'illumino di meno ha contagiato centinaia di migliaia di persone impegnate in una allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno si risparmiò, nella sola ora e mezza di durata della trasmissione, l'equivalente del consumo medio quotidiano di una regione come l'Umbria. Quest'anno l'iniziativa è patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole. PortadiMare che ha aderito all'iniziativa ha invitato il sindaco di Porto Cesareo a partecipare con un comunicato stampa rivolto ai cittadini e con lo spegnimento simbolico dei più importanti luoghi della località. Appello accolto e condiviso dal sindaco Vito Foscarini e dall’amministrazione comunale di Porto Cesareo che per l’occasione spegnerà la publica illuminazione di alcune vie cittadine e soprattutto di piazza Nazario Sauro e la Torre Saracena, sede della Gdf. “Anche noi –dicono il sindaco Vito Foscarini e l’assessore all’ambiente Gino Baldi- vogliamo dare il nostro piccoo contributo a questo grande iniziativa ed educare al rispetto ed alla cura dell’ambiente illuminandoci di meno. Infatti nell’anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto –aggiungono- abbiamo deciso di aderire a questa bella iniziativa sposando l’invito deli amici di portadimare.it e del programma ideatore “Caterpillar” in onda su radio due; riteniamo che un altro mondo e' possibile e che questa convinzione può diventare reale solo con l’effettivo impegno di tutti. Non arrecherà nessun danno –continuano gli amministratori jonici- anzi l’iniziativa porterà di sicuro risparmi sul conto della bolletta energetica e piccoli grandi risparmi energetici a livello internazionale. Ci rendiamo conto che il tempo a disposizione e' poco, ma tante piccole soluzioni possano essere utili ad abbattere il grafico dei consumi energetici che è l’obiettivo principale della campagna. Ni spegneremo a nostra piazza principale e la torre simbolo di Porto Cesareo. Un invitohe speriamo sposino tutti i cesarini”.
F.D.
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11 Febbraio 2007
V TROFEO "CORRIAMO NEL PARCO DI TORCITO" III prova Campionato di Società Cross Master
La manifestazione, organizzata da: A.S.D.Salento d'Amare Lecce e Marathon Club Lecce, con il Patrocinio della Provincia di Lecce e dei Comuni dell'Entroterra Idruntino, ha avuto luogo nel Parco di Torcito del Comune di Cannole, con raduno giuria, tecnici ed atleti alle ore 8,15 ed inizio gare alle ore 9,30.
Come di consueto eccellente la prestazione dei nostri atleti.
La SPORT RUNNING VEGLIE con i suoi atleti ha ottenuto risultati eccellenti in termini di presenza alla gara (25 alla partenza) e di prestazioni tecniche. Oltre all’ormai domenicale presenza, come oggi, nei piani alti della classifica generale di atleti ben noti al movimento podistico pugliese quali: Vito QUARTA, Gaetano DE CILLIS, Fabrizio TRAMACERE, Max BONADIES (barese DOC ma vegliese d’adozione e tra l’altro campione regionale di THRIATLON), degna di essere posta sopra le righe la prestazione della nostra squadra femminile capeggiata oggi dalle atlete Alessandra FRANCO (potenzialità atletiche da primi posti in manifestazioni nazionali), Susanna CUCURACHI e Maria Concetta CARACCIOLO, oggi tutte sul podio. Tra l’altro, dopo la brillante stagione dello scorso anno e nonostante un piccolo infortunio, degna di nota la prestazione dell’atleta Loredana MICCOLI. Le prossime sicure ottime performances delle atlete: Silvana PANZANARO, Maria Antonietta PAGANO, Simona COLACI, Barbara TARANTINO, Tiziana BRUNO e Sandra D’AMBROSIO saranno ulteriore garanzia di successi futuri per la SPORT RUNNING VEGLIE “al femminile”. La nostra squadra rosa, quantitativamente e qualitativamente, come quella maschile si appresta a vivere la stagione agonistica pugliese da protagonista. Il prossimo appuntamento è per domenica 18 Febbraio 2007 al tradizionale ed INTERNAZIONALE “Cross del Castello” di Squinzano quando ci sarà per tutti l’occasione di incontrare il meglio del panorama podistico non solo regionale prima della ripresa della stagione delle gare su strada. Tribune per il pubblico, stend ed attrazioni e partenze scaglionate degli atleti fanno del cross di Squinzano un evento piacevole anche per chi non ha una totale familiarità con il mondo podistico e quindi una succulenta opportunità per un primo contatto…….vi aspettiamo numerosi!!! Abbiamo bisogno del vostro tifo!!!
Si intensifica tra l’altro la preparazione all’evento per eccellenza, la “MARATONA DI ROMA” per i nostri atleti Alessandro ALEMANNO e Vito FRANCO. In bocca al lupo anche a loro!!
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Porto Cesareo 12/02/2007
COMUNICATO STAMPA
“Porto Cesareo avrà il nuovo Pug dopo anni di inganni e false promesse”
“Il governo Foscarini passerà alla storia moderna di Porto Cesareo, come la prima ed unica amministrazione civica, capace di dotare il territorio, dopo anni di false promesse ed estenuanti attese, dello strumento urbanistico generale, atteso da decenni. Il nuovo Pug che è nostra intenzione portare in pubblica assise per l’approvazione entro un periodo particolarmente breve, necessario per i doverosi aggiornamenti, detterà le regole e lo sviluppo futuro dell’urbanizzazione di uno dei più bei paesi del Salento, nel pieno rispetto, questo sia chiaro ed evidente a tutti, dell’ambiente e del nostro splendido paesaggio. Era la battaglia priorità del nostro programma di governo che con i fatti stiamo portando ad obiettivo”. Questo, sintetico ed efficace, il commento del primo cittadino della marina jonica Vito Foscarini, all’indomani del consiglio fiume, svoltosi lo scorso 9 febbraio, e che in buona sostanza ha “modificato” il vecchio Pug (identico infatti è rimasto il documento programmatico preliminare dpp) adottato in zona cesarini (ultimo consiglio utile) dalla vecchia amministrazione guidata da Luigi Fanizza e dalla maggioranza della lista “Arcobaleno”, usciti sconfitti nelle elezioni amministrative dello scorso maggio 2006. “Abbiamo ritenuto opportuno rivedere il Pug –dichiara Foscarini a nome dell’amministrazione- con il principale scopo di soddisfare le esigenze della comunità, andate deluse da un piano scriteriato, raffazzonato e non rispondente alle reali esigenze di sviluppo urbanistico della collettività. Abbiamo soprattutto ritenuto opportuno e doveroso, accogliere alcune osservazioni di carattere generale presentate così come previsto dalla legge vigente in materia, sia dal movimento di minoranza “Onda Nuova” che da alcune importantissime osservazioni poste dalle più note associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente) che a ragione chiedevano l’assoluta e categorica tutela della fascia costiera. Osservazioni peraltro –aggiunge- votate all’unanimità dall’intero consiglio”. F.D.
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Gli scout novolesi aderiscono a “M’illumino di meno 2007”, giornata nazionale del risparmio energetico ideata da Caterpillar di Radio2
Ci sono anche gli scout del Gruppo Cngei “Stefano Costa” di Novoli nella lista “Chi ha aderito” di “M’illumino di meno 2007”, la giornata internazionale del Risparmio Energetico proposta ed ideata per il terzo anno consecutivo da Caterpillar, noto programma radiofonico di Radio2. Entusiasti gli scout novolesi che con la loro adesione vogliono coinvolgere tutti i cittadini interessati all’iniziativa; loro, che sui problemi ambientali ed energetici, costruiscono l’annuale attività volta ad educare al rispetto ed alla cura. «Nell’anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto –dice Stefano Politi, a nome dell’intera associazione scout nord salentina- abbiamo deciso di aderire a questa bella iniziativa in quanto riteniamo che un altro mondo e' possibile e che questa convinzione può diventare reale solo con l’effettivo impegno di tutti. Non arrecherà nessun danno –continua il capogruppo- anzi potrebbe portare risparmi sul conto della bolletta energetica e piccoli grandi risparmi energetici a livello internazionale. Un'iniziativa del genere potrebbe sembrare una goccia d'acqua in un oceano, ma ricordiamo a tutti che l'oceano e' fatto di gocce e che in tutte le parti del mondo ci saranno enti ed associazioni, amministrazioni, aziende che spegneranno le luci superflue, molte piazze italiane resteranno al buio, come i monumenti architettonici più importanti. A questo proposito –sottolinea Politi- chiederemo al nostro sindaco e all'amministrazione comunale novolese di rispondere alla manifestazione con qualche iniziativa, estendendo naturalmente l’invito ad operare allo stesso modo a tutti i cittadini interessati. Mi rendo conto –conclude- che il tempo a disposizione e' poco, ma tante piccole soluzioni possano essere utili ad abbattere il grafico dei consumi energetici che è l’obiettivo principale della campagna».
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COMUNICATO STAMPA Incontro-dibattito con Michele Partipilo, presidente Ordine dei Giornalisti di Puglia
"Il fatto e la notizia. L'albero che cade e la foresta che cresce": è il tema di un incontro-dibattito organizzato, per domani 6 febbraio, dall'Ufficio Cultura e Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, al quale interverrà Michele Partipilo, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia. L'incontro-dibattito, che sarà moderato da Ferdinando Sallustio, rientra nel percorso di formazione rivolto gli Animatori della Comunicazione e della Cultura, presenti in ciascuna delle 60 parrocchie della diocesi. A tale appuntamento, al quale parteciperà anche l'arcivescovo Rocco Talucci, sono stati invitati tutti i giornalisti e gli operatori dell'informazione che operano nel territorio diocesano. Scopo dell'incontro, che si terrà a partire dalle ore 17,30 nell'auditorium dell'Istituto di Scienze Religiose in Brindisi (Piazza Duomo, 12 – 2° piano Palazzo Arcivescovile), è quello di riflettere sul complesso mondo della comunicazione e, più in particolare, dell'informazione. La scelta del titolo "Il fatto e la notizia. Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce", deriva dalla considerazione che fa notizia un caso di madre che getta il figlio nel cassonetto piuttosto che trenta milioni di casi di madri che lo allevano amorevolmente; fa notizia un alunno che picchia un docente più di dieci milioni di ragazzi che non lo fanno, e così via. Siamo convinti, d’altro canto, che fin quando questi fatti faranno clamore sarà un buon segno perchè vuol dire che la società li considera anormali e non li tollera, quindi è una società sana, che sa qual è la "retta via". C'è poi un altro problema: alcuni avvenimenti sono "artefatti" ed hanno rilievo di notizia solo perchè qualcuno ha interesse ad “addormentare” il pubblico con le liti dei reality o le proteste degli esclusi dal Festival di Sanremo, trascurando fatti decisivi, spesso presentati in maniera inadeguata e con linguaggio tecnico che sfugge alla grande maggioranza dei lettori e degli spettatori; ci chiediamo, per esempio: quanti, tra il pubblico, conoscono la differenza tra sunniti e sciiti o sanno cos’è lo "scalone previdenziale" della riforma Maroni? Poi ci sono i grandi temi sui quali, per fortuna, talvolta ci si confronta: si pensi al tema del rispetto della vita, allo stato di salute del nostro pianeta, alla tutela della famiglia... Ciascuno, e il cristiano in particolare, ha il dovere di comprendere e di comunicare la realtà nel miglior modo possibile, denunciando i mali e le contraddizioni della società, ma facendo anche venir fuori il bene che vi si trova, dando, allo stesso tempo, informazione e "formazione" a noi stessi ed agli altri.
Brindisi, 5 febbraio 2007
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ALLA CORTE ATTENZIONE DEL SINDACO: SICURO CHE NON CI SONO DATI CHE LE ONDE ELETTROMAGNETICHE NON SIANO NOCIVI ALLA SALUTE. METTIAMO ANCHE IN DISCUSSIONE LE CONCLUSIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO E SU QUALI PRESUPPOSTI DI RICERCA SCIENTIFICA? o LE CONOSCENZE SCIENTIFICHE IN TUTTO QUESTA STORIA NON CENTRANO. SINDACO DOVREMMO RIVEDERE QUALCHE NOSTRA CONVINZIONE A VEGLIE
STUDIO DEL PARLAMENTO EUROPEO SUI DANNI ALLA SALUTE DA ELETTROSMOG.
Nota informativa STOA n. 5/2001 Parlamento Europeo Direzione generale degli Studi – Direzione A STOA – Scientific and Technological Options Assessment.
Stabilire gli effetti a lungo termine sul corpo umano dall'esposizione alle radiazioni elettromagnetiche è per il momento impossibile, essendo troppo recenti gli studi effettuati sul cosiddetto elettrosmog. Lo afferma la nota informativa della direzione generale degli Studi del Parlamento europeo (Scientific and Technolical Options Assessment).QUESTO NON VUOL DIRE PERò CHE CHE SIANO SCONGIURATI PERICOLI O RISCHI CONCRETI. SECONDO GLI ESPERTI DEL CENTRO STUDI EUROPEO, L'ESPOSIZIONE CONTINUA A CAMPI ELETTROMAGNETICI POTREBBE PROVOCARE D A N N I G R A V I A L L A S A L U T E. Tutti siamo esposti quotidianamente a questi campi, provocati automaticamente dalla produzione di energia elettrica. Questo riguarda l'uso degli elettrodomestici in casa, il monitor dei computer, telefoni cellulari e le STAZIONE BASE i cavi dell'alta tensione, i cavi elettrici sotterranei. Ora, mentre è possibile schermare i campi elettrici, dai campi magnetici ci si può difendere solo allontanandosi dalla fonte di produzione. I RISCHI PER LA SALUTE sono numerosi, puntualmente elencati nel rapporto. Dalle alterazioni al metabolismo alle conseguenze prodotte dai radicali liberi emessi dai campi elettromagnetici: danneggiamento delle proteine e delle membrane cellulari, modificazione dei geni e del DNA, riduzione degli ormoni antiossidanti, alterazione dei processi enzimatici e biochimici essenziali, alterazione dei livelli di calcio presenti nel sistema nervoso centrale, del cervello e del cuore. Possibili rimedi, secondo lo STOA: lontananza dalle fonti che producono campi elettromagnetici, riduzione dell'uso di cellulari e elettrodomestici, dieta antiossidante ( cavoli, cavoletti di Bruxelles, broccoletti, cavolfiore, crescione, fermenti lattici). (10 aprile 2001) La redazion di veglieonline.
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21/01/2007 DANIA
Leggo su GDM DEL 18/01/07 a firma Katia Manca: Il sindaco Fernando Fai risponde così alla richiesta della minoranza di centro sinistra [...] «È stato chiarito scientificamente come la sola distanza da una stazione radio base, senza la conoscenza della direzione di irradiazione dell’antenna, non permette alcuna valutazione riguardo all’esposizione delle persone residenti in vicinanza». […]la cittadinanza - conclude Fai - deve sapere che vigilanza e controllo saranno costanti». QUALCUNO PUO' FARMI CAPIRE: 1) Cosa è stato chiarito scientificamente? 2) Se non sono possibili valutazioni, in cosa consisteranno i controlli costanti? Su danni già avvenuti? GRAZIE! dania
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“NON GETTARE MATERIALI CONTENENTI AMIANTO (CANNE FUMARIE, ETERNIT, CAPPE FUMARIE) NEI CASSONETTI DEI RIFIUTI DOMESTICI”.
E' questo l'invito che si legge in questi giorni sul cartellone luminoso, di proprietà del Comune di Veglie, posto nei pressi del Monumento ai caduti. Ci fa piacere notare l'interesse dell'Amministrazione comunale nel rimuovere certi pessimi comportamenti di alcuni vegliesi. E' l'inizio, d'accordo, ma è l'inizio di un percorso che porterà, spero, a cambiare i nostri comportamenti di indisciplinati e pericolosi cittadini. Questo messaggio si inserisce, in perfetta sintonia, in quello che è il clima di preparazione del forum sull'amianto che si terrà venedì prossimo al complesso fieristico di Via Salice, grazie all'impegno dei ragazzi di Controvoci. Una forma di sinergia che è stata chiesta dal momento in cui su questo sito sono comparsi i due articoli sul pericoo dell'amianto, insieme ad una documentazione fotografica: infatti non si è voluto incolpare nessun amministratore, non si è voluta nessuna polemica, anche se sappiamo che la verità fa male, proprio perchè il danno ambientale nasce dai nostri comportamenti scriteriati, quelli cioè di scaricare l'eternit sul primo ciglio di strada che troviamo. Ben vengano queste forme di sinergia che non possono far altro che migliorare il nostro ambiente e ridurre le frequenti polemiche infruttuose. Ci attendiamo un ulteriore impegno da parte di tutti, amministratori in testa, per potere ottenere quanto più è possibile da questo forum. Mi sembra superfluo chiedere la presenza di tutti gli amministratori e degli addetti alla politica, la sera di venerdì prossimo presso il complesso fieristico di via Salice.