M A S S E R I A      V O C E T T I N A

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Era il 15 Giugno 1812 quando davanti al notaio Giuseppe de Rinaldis, i signori Cataldo Carrozzi e Pietro Leccese prendevano in affitto la masseria nominata  Vocettina Grande, sita nell'ex feudo detto Vocettina che apparteneva ai Padri Francescani di Veglie, ed oggi al duca di Reggio (...). Essi, quindi, si impegnavano a pagare per quattro anni continui, la somma di 200 ducati annui, che sono lire 880, al ricevitore Ignazio Fernandez.

La masseria suddetta, consistente in quei membri confinanti da tramontana con i beni del Signor de Castro, da ponente con quelli del Principe di Belmonte, da scirocco con quelli di Serafino Margarito (...), era inoltre dotata di:

pecore grosse di frutto n.140; montoni padri n. 8; nutrini velagne n. 12; un parecchio di bovi per la carretta; altri due aratori, ed altre di vacche aratorio; grano rosso tumola 100; orzo tumola 30; avena colma tumola 120; due stombolai, due nasielli; una mattera nuova per il pane; 5 mangiatoie di tufo di Arneo; tre pesare, quattro forcate; tre campane di pecore, una pala; dieci fische, un banco per la merce; serraglie n. 5 con le loro chiavi;una pila da lavar panni.

L'istrumento di fitto obbligava, tra l'altro, gli affittuari ad abitare la masseria Vocettina, ad assumersi il carico delle spese relative a tutte le riparazioni locative che avrebbero voluto apporvi e vietava, infine, la possibilitÓ di subaffittare la proprietÓ.