M A S S E R I A P A N A R E O
Quando,
il 15 Ottobre 1849, l'architetto Carlo Forleo ed i periti Angelo Melli e Donato
Stampacchia si recarono nella masseria Panareo, distante circa due miglia da
Veglie, a ponente di esso, vi trovarono i seguenti fabbricati che la
componevano:
un
grandioso spazio (...) contenente in sé un pozzo di acqua sorgiva con boccale a
colonne a fabrico, e cinque pile per abbeverare; una
grande aia per triturare zoccata, ma non inselciata ed un'altra che si vede
incominciata, essendosi fatto i soli cosiddetti sedili (...);
La
masseria Panareo era tenuta allora in affitto da Francesco D'Agostino di
Leverano per la somma di 600 ducati annui. Oltre alle semenze, attrezzi rurati e
pastorizie si annoveravano:
tre
sedie novigne, una uria ed una mattera per pane; due
tovaglie di stoppa; quattro farnai novigni; quattro piatti, cinque capasoni di
argilla e due mongitoi di creta stagnati;