M A S S E R I A      L A     F I C A

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La masseria La Fica  di proprietà dei Belmonte e posta nel tenimento di Veglie, nel suffeudo di Vocettina, veniva presa in affitto, con istrumento del 5 Maggio 1860 del notaio Francesco Cosma, da Giovannantonio e Vitantonia Malerba,  del fu Giuseppe, autorizzata quest'ultima dall'espresso consenso e presenza del proprio marito Domenico Demitry, nonché da Francesco Malerba. L'affitto veniva convenuto per la durata di quattro anni e per la somma di 325 ducati da pagare al compimento di ciascun anno, e proprio in ogni 25 Luglio.

In esso venivano comprese le seguenti doti:

un'asina a stima ducati 16; una carretta; pecore di frutto; nutrini femine 14; idem maschi n.1; capre di frutto n. 10; caprone per padre uno; nutrini caprini quattro; grano nerine tomola 38; avena rasa tomola 82; orzo raso tomola 4; fave rase tomola 4; un caccavo; una cazza di rame; tre aratri; tre giochi; tre strombolari co' rispettivi rollatri; sciatico e pala; otto forcate; dieci mangiatoie di carparo usate pe' buoi; scanno per la merce e tavola; due pecore, tre vomeri, due assi pel bilancione, una ria. Quindici galline e due galli, tutto il letame di un anno, le due pagliere piene di paglia mischia (...).

Nel documento si legge anche un riferimento piuttosto interessante all'alveare che si trovava nella masseria La Fica e che, pertanto, rientrava anch'esso come dote nel trattato di affitto menzionato.