| briciola | 01/01/2005 11.41.19 | |
Caro GIOVANE UOMO, è iniziato il 2005: potrei non dedicarti un pensiero? Grazie per le tue iniziative, che sai, sono riuscite a "cambiare" la mia vita! Grazie per tutti i pensieri che mi hanno saputo rallegrare. Grazie di avermi fatto partecipe delle gioie della tua vita! Ciao!
Buon Anno!
| | dania | 27/12/2004 13.50.39 | |
Auguri Invia Dania A Nadia:
B U O N C O M P L E A N NO !!
| | dania | 25/12/2004 10.23.25 | | Dedicato a INSIEME CON L'HANDICAP
BUON NATALE, amici alle prese con un oggi faticoso! Non crucciatevi per il domani: guardate indietro, invece! Scoprirete d'essere arrivati dove non avreste mai pensato di farcela! Scoprirete come, incredibilmente, giorno, dopo giorno, si siano rinnovate le vostre forze! BUON NATALE! | | Se fossi | | | 28/07/2004
dedicato ai nostri segreti
da un grande innamorato
vorrei essere silenzioso
come il vento tra i capelli
verrei essere rapido
come un battere di ciglia
vorrei essere la luce | | dania | | | 26/05/2004 Ad ANTONELLA E FERNANDO
C'è al mondo qualcosa che appaia più bella
di FER che declama:
"TI AMO, ANTONELLA?"
C'è Lei che risponde, felice, cantando:
"TI AMO, TI AMO, TI AMO FERNANDO!"
dania | | A DANILO GIANNOCCARO | | | 15/05/2004 Lo sapete che Danilo,
al Meazza, in serie A,
la partita Milan-Brescia
di domani arbitrerà?
E' dei nostri "Il Giannoccaro",
è di Veglie, lo si sa
e del suo correre avanti,
onorata è la città!
Per Danilo, tutti quanti:
Hip, Hip, Hurrah, Hurrah!
dania | | madre | | | 09/05/2004 E' la mia festa e lo so che vorresti regalarmi un fiore.
Non scendere in piazza: sfodera il tuo sorriso e mi avrai regalato un'intera aiuola!
Se non ti vedo felice, per me non esiste festa!
mà | | Pietra Leccese | | | 26/04/2004 Generazioni a confronto
Sono qua figliolo, ti ascolto, torna a parlare
delle tue incertezze, della paura,
di tutto quell'ingiusto che pari intravvedere;
dei mari e dei monti che ti ho promesso
e che, a ventisei anni, ancora non puoi toccare!
Son qua, figliolo.
E ti sto a sentire.
E il dolore tuo è mio.
E le lacrime tue son mie!
La tua generazione è quella che soffre di più?
Questo no, questo, non te lo lascio dire!
Ho sofferto quanto stai soffrendo tu.
Ho tremato più di quanto stia tremando tu.
Sono stata umiliata più di quanto voglian farti sapere.
Ma le lacrime mie, son mie.
Ho camminato, lavorato, pregato
per spianarti la strada,
ma il mondo è tondo ed ora ti sto dietro.
Son qua figliolo.
E raccolgo il tuo malessere.
E ti consolo anche,
ma ti sprono a riprendere il cammino,
a non fermarti ad ogni ostacolo.
Perchè la vita è dura, ma è pur tanto bella.
E tu la devi amare.
La vita deve continuare!
E racconterai domani...
E sorriderai, domani, dei tuoi ventisei anni...
Pietra Leccese
Tratto da "Il grido dell'anima"
per essere letto da Michele Mazza. | | Kaiman | | | 26/04/2004 Salve a tutti i vegliesi dalla Giamaica | | dania | | | 02/04/2004 DEDICATO A INSIEME CON L'HANDICAP
Mamma, Mammamia!
Mamma, non son Maria,
Mamma, io son Daniela!
Non sono la Signora,
soltanto son Daniela.
Non sono la tua mamma,
neppure tua sorella,
Son figlia tua, mamma,
ricordi? Son Daniela!
Non sono tua rivale,
non sono tua nemica!
Mamma, non lo ricordi?
Son figlia e pure amica!
Lo so, tu vai a ritroso,
rivivi un altro tempo
che verdi erano i campi
e azzurro il cielo e il mare!
E’ il tempo in cui non c’ero,
là non mi puoi trovare!
Dania | | dania | | | 19/03/2004 B U O N C O M P L E A N N O a M A T T E O !
Auguri, Auguri, Auguri!
dania | | dania | | | 11/03/2004 Oggi il cuore parla spagnolo
Quando, quando,
quando il mondo non sarà più
listato a lutto?
Quando, quando,
quando finirà tutto questo
orrore?
Si sono abbreviate le distanze
soltanto per globalizzare
dolore e pianto?
Oggi il nostro cuore
parla spagnolo.
Dania | | Pietra Leccese | | | 04/03/2004 Il Faro
Gigante eri apparso ai miei occhi
e in quello che eri,
e in quel che facevi,
vedevo rispecchiato
quello che avrei voluto essere
e quel che non ero stata
capace di fare.
Ho combattuto battaglie
e ho vinto me stessa.
Mi sento forte, ora,
ma tu, Luminoso Faro,
dove sei?
Non c’è rivalsa.
“Nessun giudizio,
né pregiudizio!”
Altro non desidero
che tu riprenda il tuo posto:
per te, per me, per il mondo,
ti rivoglio Gigante!
tratto da "Il grido dell'anima" | | c. | | | 21/02/2004 Vivo la mia vita ma nn riesco a nn pensare,
al vuoto,al dolore che ho dentro.
Nn voglio e nn devo dimenticare mai.
Dedico un mio pensiero colmo di rispetto e infinito amore
a coloro che,x assurdi motivi,hanno lasciato questo mondo
LUCA,MARCO,SIG.TONIO,
siete nel mio cuore,
siete speciali | | LETARGO? | | | 16/02/2004 Sto davanti alla tua caverna
Sto davanti alla tua caverna.
Esci fuori e arrenditi.
Noi abbiamo la sintassi e la radio,
i giornali e il telegrafo
e tu non vivi che del mio sonno,
non hai che la roccia a cui ti tieni abbrancato,
e per farmi dispetto
non mi rispondi nemmeno.
Vittorio Bodini ( 1952/55 ) | | Pietra Leccese | | | 09/02/2004 SENZA CASCO...
L'aria fresca sferza il viso
e scompiglia i tuoi capelli:
vai felice, sei contento,
hai la vita avanti a te...
SENZA CASCO...
Sterzi, freni, chissà che...
Quant'è duro quel selciato:
Vedi nebbia...poi più nulla...
freddo asfalto avanti a te...
Tratto da "Il grido dell'anima"
Per ricordare un Ragazzino. | | dania | | | 04/02/2004 DEDICO a SALENTINU (A.D.) questo articolo del Corriere Della Sera,senza data,tratto da "L'ITALIA,IL MIO PAESE/2" -1° ediz. 1976.-Istituto Italiano Edizioni Atlas-
LA TRATTA DEI CALZONI CORTI
Avrà sì e no dieci anni. Barcolla sotto il peso di un grosso vassoio stracolmo di tazzine di caffè. Il termos è alto una spanna più di lui. Sta per posare il vassoio sul tavolo quando una tazzina va a terra e si rompe. Lui è pallido, gli occhi neri gli luccicano e due lacrime gli scendono sulle gote.
Dice: "Ieri ne ho rotto un'altra. Sono 600 lire. E sabato avrò un'altra volta la paga tagliata. Invece di 2800, 2200 lire!". Il ragazzo si accorge subito di aver parlato troppo . Quando ha già versato il caffè nelle tazzine, si riprende e cerca di riparare. Dice che ha quattordici anni, che ha il libretto di lavoro, fa l'apprendista, lo pagano regolarmente e la mattina va a scuola. E' la lezione imparata a memoria. Una lezione triste. Il lavoro minorile è una piaga che affligge da sempre la Puglia. E lavoro minorile significa anche violazione dell'obbligo dell'istruzione e, al limite, più analfabeti.
Del resto, non è una novità. La "tratta dei calzoni corti" è un doloroso fenomeno pugliese. Questa realtà fu portata clamorosamente alla ribalta dalla vicenda dei ragazzi-pastori di Altamura. Tredici persone furono denunciate -compresi cinque genitori- per violazione degli obblighi di assistenza familiare e scolastici.
I padroni delle "masserie" trovano conveniente assumere piccoli pastori perchè possono pagarli senza tariffa e non hanno nessun obbligo di libretti, di contributi, di niente. Braccia a buon mercato. Le trattative per l'ingaggio si svolgono normalmente in piazza - come avviene da sempre per i braccianti in Puglia - senza alcun particolare rito. I padroni fanno la loro offerta. I bambini, i ragazzi e i loro genitori sono liberi di accettarla o di andarsene a cercare un'altra, nella stessa piazza, in un altro capannello.
L'ingaggio dura di solito dodici mesi e la paga non supera le 40.000 lire al mese. In più un sacchetto di frutta, un poco di pasta, qualche chilo di formaggio.In campagna, nelle masserie, i ragazzi badano agli animali, pompano l'acqua dal pozzo, accudiscono al pollaio; trasportano il latte.La giornata inizia all'alba e finisce al tramonto, quando rientrano con il gregge.Per dodici mesi. E di scuola, naturalmente, non si parla. Quel ch'è peggio, è che i genitori di questi ragazzi si meravigliano della meraviglia degli altri. Non riescono a capire perchè la legge proibisce ai loro ragazzi di guadagnarsi il pane e ritengono questa legge lontana dal loro mondo. "Questa legge va bene per il Nord - dice qualcuno -dove ci sono le fabbriche e il lavoro sicuro. Ma noi qua dobbiamo mandare avanti la famiglia ". Tradotta in cifre, questa realtà sulla base dell'ultimo censimento, dà in Puglia 1.116.103 privi di titoloi di studio, di cui 651.005 alfabeti e 465.098 analfabeti. Ciò in una regione con 1855 scuole, 9965 aule, 16.349 classi, con 361.626 alunni, e 13.554 insegnanti. cui vanno aggiunti 31.337 laureati, 94.462 diplomati, 209.208 con la licenza media inferiore, 1.535mila877 con licenza elementare, per un totale di 1.870.884 forniti di titolo di studio.
DINO MAFFIA (dal Corriere della Sera") | | Simona82 | | | 28/01/2004 Complimenti per il sito! | | dania | | | 27/01/2004 NEL GIORNO DELLA MEMORIA - DAL "DIARIO" DI ANNA FRANK - Einaudi Tascabili -
Giovedì, 27 gennaio 1944
Cara Kitty,
da qualche tempo mi ha preso la passione per gli alberi genealogici
delle famiglie reali e sono giunta alla conclusione che, una volta cominciate queste ricerche, bisogna sempre risalire più indietro nel tempo, e si fanno scoperte sempre più interessanti.
Sebbene io mi dedichi con molto zelo alle mie materie di studio e riesca e seguire abbastanza bene la radio inglese, tuttavia passo ancora parecchie domeniche a riordinare e completare la mia grande raccolta di stelle del cinema, che ha già raggiunto dimensioni assai rispettabili.
Il Signor Kraler mi fa felice portandomi tutti i lunedì la rivista "Cinema
& Theater". I miei coabitanti, che disdegnano la mondanità, dicono che questo mio vizietto è uno sciupio di denaro; però si stupiscono della precisione con cui, anche dopo un anno, so indicare gli attori di un determinato film. Elli, che va spesso al cinematografo col suo amico nelle giornate di libertà, al sabato mi comunica i titoli dei film che intende vedere, e io le so subito dire i nomi degli attori principali e il giudizio della critica. Or non è molto, mamma ha detto che non avrò più bisogno di andare al cinema, perchè ho già tutto in testa, argomento, attori e critica.
Se un giorno me ne arrivo con una nuova pettinatura, tutti mi guardano con aria di deplorazione e posso esser certa che qualcuno mi chiederà qual è la stella del cinema che ostenta questa acconciatura. Se rispondo che è invenzione mia mi credono soltanto per metà.
Quanto alla pettinatura, non dura più di mezz'ora, perchè mi stufo tanto dei loro giudizi negativi, che vado subito in camera da bagno a ripristinare la mia solita pettinatura tipo "casa-giardino-cucina".
La tua Anna.
ANNA FRANK morì nel marzo 1945 nel campo di concentramento di Berghen Belsen, due mesi prima della liberazione dell'Olanda. | | Silvano | | | 23/01/2004 A DANIELA (dania)
Mi sono gustato su "Veglieonline" tutto quanto ti riguarda e ho goduto soprattutto per il calor che hai dato e quello che hai ricevuto e ricevi.
Il Sud, comunque lo conosci, ti strega. Te lo dice uno che laggiù ha lasciato il cuore. Lo aveva capito anche la Alma, che, contenta!,
diceva sorridendo: "Ti sei fatto proprio un terrone!"
Un grosso ciao.
Silvano | | dania | | | 19/01/2004 DEDICATO A INSIEME CON L'HANDICAP
L'albero di Natale, stavolta, l'ho stampato nel cuore e, col contributo di Simo, l'ho decorato coi vostri nomi ed i vostri sorrisi.
E' risultato così bello che, ora che le feste sono un ricordo, non intendo smantellarlo! Grazie!
Auguro tanta serenità a tutti quanti!
Dania |
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